Aggiornare i vecchi Lumia a Windows 10 Mobile? Niente di più facile…

Aggiornare i vecchi Lumia a Windows 10 Mobile? Niente di più facile…

Quando Microsoft presentò alla comunità mondiale il suo Windows 10 Mobile si premurò di sottolineare il fatto che molti dei dispositivi che all’epoca montavano come os Windows 8 oppure 8.1, non si sarebbero potuti aggiornare vuoi per le caratteristiche tecniche, vuoi perché Redmond non aveva alcuna voglia di aggiornarli (N.d.A.).

Ha portato nel corso degli ultimi due anni ad un popolarsi nel web di forum del tipo: “Ho un Lumia 635 con 512Mb di ram, qualcuno sa dirmi se esiste una soluzione per aggiornarlo a Win10? Grazie!” domanda che nella maggior parte dei casi riceveva come risposta un secco “No!” oppure un “Si, ma dovresti…” e ti spingevano su procedimenti contorti che, con l’aiuto del pc, avrebbero dovuto risolvere il problema e alla fine si leggeva sempre “ci ho provato ma niente. Grazie ugualmente.”

 

Che cos’è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione.

 

Cito questa frase di uno dei miei film preferiti per congratularmi con il mio carissimo amico Matteo Sartori che, avuta l’intuizione, si è deciso a provarla senza perdere tempo raggiungendo il risultato che si era prefissato: aggiornare il suo vecchio Lumia 635 con soli 512 Mb di ram e sistema operativo Windows 8.1 (dato per spacciato da Microsoft, N.d.A.) a Windows 10 Mobile.

Per cui se avete un Lumia con Windows 8.1 che funziona ancora bene e volete aggiornarlo a Windows 10, seguite quella che potremmo definire “Matteo’s Procedure” e date nuova vita al vostro vecchio smartphone.

Per primo, vediamo di cosa avete bisogno:

  1. Microsoft Lumia con Windows 10 Mobile nativo ad esempio il 950XL
  2. Il vostro vecchio Lumia ovviamente
  3. Account Microsoft
  4. Account OneDrive
  5. Account Insider

Ma pc e cavetti vari? Non servono!

Quindi se siete pronti cominciamo; siccome la procedura completa richiederà tempo, è consigliabile lasciare il Lumia da aggiornare in carica fino a completamento:

  • Innanzitutto prendete il vostro Lumia 950XL e recatevi in Impostazioni –> Aggiornamento e Sicurezza –> Backup –> Esegui Backup Impostazioni ed eseguite il backup su OneDrive;
  • Una volta eseguito il backup, prendete il vostro vecchio Lumia ed eseguite un ripristino totale assicurandovi che la funzione Wi-Fi sia attivata;
  • Al termine del reset riavviate il vostro vecchio Lumia;
  • Quando vi verrà richiesto di inserire i vostri dati, inserite quelli dell’account Microsoft presente sul 950XL;
  • Ora vi verrà chiesto quale telefono ripristinare, quindi scegliete ultimo backup effettuato.
  • Inizierà quindi il download del backup.
  • Vi verrà chiesto di confermare la vostra identità inserendo le ultime 4 cifre del vostro numero telefonico;
  • Inserite poi il codice che vi arriverà tramite messaggio sul vostro 950XL nel vecchio Lumia;
  • A questo punto comincia la parte più lunga del lavoro, ossia inizia il ripristino del telefono con il trasferimento totale di app, numeri, ecc.
    1. Terminate il ripristino completo dello smartphone senza fare nulla;
    2. Eliminate i download delle app che vi segnalerà come impossibili da installare
  • Una volta terminato il ripristino vi segnalerà ancora la presenza di Windows 8.1, non preoccupatevi è tutto regolare, quello che dovete fare ora è recarvi nello store e qui scaricare la app di Windows Insider;
  • Installata la app, accedetevi con il vostro account Insider e scegliete l’opzione Fast per Windows 10 Mobile;
  • Installate e al termine dell’installazione eliminate tutte le app inutili per liberare spazio, vi servirà;
  • Ora recandovi in Impostazioni –> Aggiornamento e Sicurezza –> Verifica disponibilità aggiornamenti fate un controllo e sicuramente il sistema vi troverà la versione di Windows 10 Mobile 1511 e ve la installerà.
  • Una volta installato Windows 10 Mobile, recatevi nuovamente nello store e aggiornate tutte le app alla versione compatibile per il sistema, dovrete ripetere l’operazione un paio di volte, questa procedura vi servirà per poter installare le build successive del sistema operativo.
  • Completati gli aggiornamenti delle app, recatevi nuovamente nella app di Windows Insider, loggatevi nuovamente e scegliete nuovamente l’opzione fast.

Ecco il gioco è fatto!

Ora l’unica cosa che vi rimane da fare, continuare il controllo degli aggiornamenti di Windows 10 per aggiornarlo alla build più recente, la 1709.

Se nel frattempo avessimo ulteriori novità, ve le comunicheremo.

Grazie e alla prossima.

Snap! 4 Arduino – Progetto Orologio Binario con Firmata Library

Snap! 4 Arduino – Progetto Orologio Binario con Firmata Library

 

Snap4Arduino è un progetto laterale al linguaggio di programmazione visuale chiamato Snap! (leggi l’articolo) che come obbiettivo si prefigge strumento per l’insegnamento delle materie tecnologiche dalla scuola primaria in poi. Avviato nel 2013 dal gruppo di ricerca Edutec di Citilab (Cornellà, Barcellona) ha subito ricevuto una grande acclamazione tra gli utenti tanto che da allora viene utilizzato anche in contesti artistici ed universitari. Ha ricevuto contributi da progetti quali Phiro (india), First Makers (Chile), ROKIT Brick (South Korea) i quali hanno basato le loro soluzioni software modificando la versione originale di Snap4Arduino. Dal 2016 fino ad agosto 2017 è stato sostenuto e sviluppato presso Arduino.org ed oggi è in via di sviluppo in forma indipendente.

Snap4Arduino è completamente gratuito e disponibile al download dal sito http://snap4arduino.rocks/ e, una volta installato, l’ambiente di sviluppo è apparentemente simile a quello di Snap! tranne che per un nuovo menù di funzioni chiamato “Arduino”. Al suo interno troviamo le funzioni per la connessione e la disconnessione dalla scheda, le funzioni di comando sui pin digitali, analogici e servo ed infine, le funzioni di lettura dei valori sui pin digitali e analogici. Tali funzioni sono in grado di comandare e comunicare con la maggior parte delle schede Arduino.

Requisito essenziale per comunicare con la scheda, è di aver installato su di essa il programma StandardFirmata con il quale abilitiamo la scheda a comunicare direttamente con l’ambiente di sviluppo.

Passi da seguire per installare la StandardFirmata su di una scheda Arduino:

  1. Se non lo avete ancora fatto, scaricare ed installare l’ambiente di sviluppo seguendo le istruzioni nel sito  http://www.arduino.cc/en/Main/Software
  2. Aprire Arduino IDE e cliccare su “File → Examples → Firmata → StandardFirmata”  
  3. Connettere la scheda alla porta USB del computer
  4. Dal menù strumenti “Tools → Board:”, selezionare la versione della scheda posseduta e la porta alla quale è stata connessa.
  5. Per inviare il programma StardardFirmata alla scheda, accedere al menù “Sketch → Upload:”
  6. Ora Snap4Arduino può interagire direttamente con la scheda.

Cosa è e cosa fa Firmata:

Firmata è un protocollo di comunicazione basato su formato MIDI, che abilita la trasmissione e la ricezione di dati e comandi dal vostro computer ad un microcontrollore. Basicamente potrebbe fornire l’accesso a tutti i microcontrollori esistenti anche se, per ora, l’implementazione più completa è quella dedicata alle schede Arduino. Inoltre possiede una vastissima lista di librerie scritte nei più svariati linguaggi di programmazione come python, perl, php, java e molti altri.

Nel caso specifico di Snap4Arduino, una volta connesso in modo appropriato alla scheda, è possibile interagire con i componenti elettronici presenti sulla scheda direttamente dall’ambiente di sviluppo, senza dover effettuare l’upload del codice. Si ottiene quindi un accesso completo all’Hardware, che ci permette di testare dal vivo il codice a cui stiamo lavorando. Questo consente agli sviluppatore di risparmiare tempo per il debugging, in quanto non vi è una fase di compilazione esplicita ed ogni modifica del codice viene verificata in modo istantaneo sulla scheda. Inoltre questa caratteristica aiuta molto l’aspetto educativo in quanto, lo studente, acquista la percezione di totale controllo dell’hardware e quindi si può concentrare unicamente sullo studio del suo progetto.

L’unico problema fin’ora riscontrato durante l’utilizzo di Firmata è la sua bassa velocità di esecuzione del programma. Arduino è un sistema embedded che esegue il codice al suo interno al massimo della velocità consentita. Inviare dati e comandi dal nostro computer attraverso l’utilizzo del protocollo Firmata, significa che al tempo di esecuzione del programma, dobbiamo aggiungere tutto il carico dei programmi che sono in quel momento eseguiti dal Computer che si sta utilizzando.

Una volta che il nostro programma è stato testato ed è funzionante, per poter aumentare le sue prestazioni e per poter utilizzare la scheda Arduino come sistema embedded, e quindi isolato dal computer, dobbiamo fare l’upload del nostro codice all’interno della scheda.

Passaggi per esportare un progetto da Snap4Arduino dentro una scheda Arduino

  1. Se si ha in mente di creare un progetto che poi dovrà essere eseguito in solitaria sulla scheda, dovete cominciare obbligatoriamente tutto un nuovo progetto cliccando su “File → New Arduino translatable project”. Noterete subito che vi sarà una riduzione delle funzioni a cui potrete accedere, questo perchè molte delle funzioni che esistono in Snap! non possono essere tradotte nel linguaggio di programmazione che interagisce con la scheda, chiamato Processing
  2. È possibile connettersi ad una scheda Arduino e lavorare in modo dinamico. Ma per tradurre il codice in uno Sketch di Arduino, è necessario iniziare lo script con la bandiera verde. Così facendo otterrete un file con estensione .ino il quale, aprendolo con Arduino IDE, potrete caricare sulla scheda.

Orologio Binario a notazione binaria pura:

Anche se è solo un gadget che potremmo trovare in vendita su geek.wish.com, e che  ha uno scopo puramente estetico (perché incomprensibile per la maggior parte delle persone), ho sempre desiderato possedere un orologio con notazione binaria e, invece di comprarlo, ho deciso di costruirmelo da solo con una scheda Arduino UNO. Premetto che ciò che sto per mostrare è la prima parte di questo progetto, in quanto ho intenzioni di aggiungere un pulsante (che attualmente non ho) per poter modificare l’ora,  ed un Buzzer per generare dei suoni (tipo sveglia).

Schema elettrico:

Andando sul sito http://fritzing.org/home/, potrete scaricare il programma open source per la progettazione di sistemi elettronici EDA – Electronic Design Automation, che fornisce strumenti per progettare e produrre sistemi elettronici, dai circuiti stampati ai circuiti integrati, con il quale ho disegnato il circuito elettrico per il mio prototipo.

Lista componenti:

  1. Scheda Arduino UNO
  2. 6 LED rossi 2~2.5V (per i secondi)
  3. 6 LED gialli 2~2.5V (per i minuti)
  4. 5 LED blu 3.5~4V ( per le ore)
  5. 17 resistenze da 220Ω

Il codice per realizzare questo progetto, é stato scritto su Snap4Arduino 1.2.4

In questa versione, quando si lavora ad un progetto che poi dovrà essere esportato in formato Sketch, si possono usare solo variabili locali e si possiede un numero limitato di funzioni. Per questo motivo ho cercato di scrivere un codice il più semplice possibile utilizzando solo strutture if/else, operatori, porte logiche e variabili di tipo intero e booleano e, ovviamente, una struttura qui chiamata “forever” per far eseguire il programma all’infinito.

Ed ecco il risultato:

Ore Minuti Secondi
32 1 1
16  1 1 1
8  0 1 1
4  1 0 0
2  1 1 0
1  1 1 0
decimale: 23 : 59 : 56

Link:

miniBloq

miniBloq

miniBloq è un linguaggio di programmazione visuale open source in fase di sviluppo per Multiplo ™, Arduino ™ e dispositivi fisici di calcolo e robot. Minibloq nasce nel 1997 quando lo sviluppatore Juliàn da Silva Gillig pubblica Minibloques, una versione gratuita ma non aperta, utilizzata nelle scuole elementari e medie in Argentina.

Tra maggio e giugno del 2011, miniBloq partecipa ad una raccolta fondi su KickStarter  con il progetto chiamato “Minibloq: graphical programming environment for Arduino” raggiungendo e oltrepassando di molto il traguardo di 4.300$.

Non ho compreso a quale versione del programma fossero quando hanno lanciato la raccolta fondi, fatto è che gli obiettivi proposti erano molti e le persone gli hanno effettivamente dato fiducia. Ad oggi però, ancora non esiste la versione 1.0 e molti degli obiettivi proposti (tra i quali il miglioramento della GUI) non sono stati ancora raggiunti.

La versione 0.83 attualmente disponibile, che ho personalmente testato, presenta un ambiente a mio parere stabile ma molto scomodo e poco intuitivo. La scelta delle icone che rappresentano i “blocchi” sono poco comprensibili e la loro dimensione, quando vengono inseriti nell’area di sviluppo, risulta a mio parere inappropriata alla programmazione. Con il comando Mouse wheel + Ctrl: Zoom in / Zoom out, è possibile  ingrandire e rimpicciolire i blocchi presenti nell’area di sviluppo ma non sembra risolvere il problema, solo cambia la loro dimensione e questa pratica di rimpicciolire i blocchi può solo aiutare la navigazione del codice ma non la sua comprensione.

Un’altro problema è la rappresentazione delle strutture di controllo, in quanto l’unica via per riconoscere dove inizia e finisce una struttura è osservando la posizione dei blocchi e quindi la loro indentazione. Però l’indentazione è una soluzione di leggibilità tipica dei linguaggi puramente testuali, dove si cerca in tutti i modi di migliorare la leggibilità del testo anche attraverso colori e dimensioni. Nel caso di Scratch e Snap!, l’indentazione viene usata in modo marginale, in quanto il codice contenuto all’interno di una struttura di controllo viene letteralmente avvolto dalla stessa. Questo approccio permette di avere la percezione che il codice è effettivamente contenuto ed eseguito al suo interno e, se il fine è quello di educare i giovani alla programmazione, credo sia indispensabile alleggerire la lettura e la comprensione del codice.

Anche se vi sono molti altri problemi legati all’ambiente di sviluppo, credo non sia necessario sottolinearli in quanto stiamo parlando di una versione in corso d’opera che spero di vedere un giorno conclusa.

Parlando invece degli aspetti positivi su cui investirei, ho trovato molto utile l’accesso agli esempi suddivisi secondo l’hardware utilizzato, mi piace che si possa fare un confronto diretto tra il codice sviluppato graficamente ed il codice in formato testuale e trovo importante avere una lista ragguardevole di possibili piattaforme hardware da poter utilizzare.

Hardware supportato:

  • AERobot v1.0
  • Arduino Leonardo
  • Arduino Mega 2560 o Mega ADK
  • Arduino Uno
  • DuinoBot Kids v1.x.HID
  • DuinoBot v1.x -> 2.3 HID
  • DuinoBot c2.3.CDC
  • miniSim v0.2
  • Pi-Bot v1.0
  • RedBoard
  • RedBot v1.0
  • Seeeduino 328/Arduino Duemilanove
  • Seeeduino Mega 1280 / Arduino Mega
  • Sparki v1.0
  • Ta-Bot v1.0

In casa, l’unico Hardware ora a mia disposizione per testare le funzionalità di miniBloq, è una scheda Arduino Uno, delle resistenze e tanti LED. La mia iniziale intenzione era quella di poter scrivere un programma per costruire un orologio binario. Dopo però essermi reso conto che l’unico tipo di variabile disponibile è di tipo float, che le uniche strutture di controllo sono if/else, while e for, che non si può lavorare con gli array, che non vi è il modulo per calcolare il resto e che l’unico modo per poter inserire nel codice questi elementi era quello di scriverli a mano, decisi di desistere con il mio progetto e di testare alcuni esempi tra i quali quello che vedete nell’animazione che si chiama 310.FiveLEDs.

In conclusione, credo che attualmente miniBloq sia ad un ottimo punto di partenza per la creazione di un IDE che possa un giorno raggiungere i livelli di altri ambienti di sviluppo come Snap!, ma penso che per ora sia più utile come banco test dove poter improvvisare alcune semplici automazioni.

 

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