Sviluppo Applicazioni Android: alla fine la spunta Kotlin

Sviluppo Applicazioni Android: alla fine la spunta Kotlin

Era nell’aria già da un po’. Da tempo si vociferava che Google, a seguito della disputa legale con Oracle, avesse in programma l’adozione di un nuovo standard per lo sviluppo di applicazioni. Un breve riassunto per chi si fosse perso le puntate precedenti: Oracle ha sempre accusato Google di aver utilizzato volutamente parte del proprio codice Java per la creazione del suo sistema operativo, arrivando a dichiarare recentemente che senza “le stringhe incriminate”, Android non avrebbe potuto nemmeno esistere. Google ha cosi deciso di modificare il codice di Android ed a partire dalla versione N , eliminare tutte quelle API rivendicate da da Oracle e sostituirle con OpenJDK, un linguaggio JavaSE, rilasciato nel 2007 da Sun Microsystems sotto licenza GNU GPL (libera e senza royalty da pagare).

 

Per un po’ si era parlato della possibile adozione di Swift come linguaggio di programmazione di prima classe per lo sviluppo Android, ma alla fine la casa di Mountain View ha deciso di mantenere una netta differenziazione tra la sua piattaforma e quella concorrente di Apple. L’accoglienza di questa novità da parte degli sviluppatori è stata molto calorosa. Immaginiamo non sia stata invece molto apprezzata da parte delle software houses: l’adozione dello standard Swift avrebbe avuto come conseguenza una riduzione netta dei costi di sviluppo. Ma tant’è, Google ha scelto diversamente, e dall’alto del suo 86% di quota di mercato, se lo può anche permettere.

 

Entrando un po’ più nel tecnico, Kotlin è un progetto recente, sviluppato da JetBrains, che sfrutta la Java Virtual Machine. Questo significa che può essere utilizzato insieme a Java nello sviluppo delle applicazioni. La sua elasticità potrebbe portare molte case di sviluppo a sostituire il codice già presente con Kotlin, comunque tenendo una struttura basata su Java. A partire da Android Studio 3.0, questo nuovo linguaggio sarà incluso senza la necessità di installare tool di terze parti esterne all’IDE.

 

Certo le novità potrebbero però non finire qui. L’annuncio di Microsoft di mandare in pensione Windows 10 Mobile, e la sospetta solerzia con cui sia il fondatore Bill Gates che il top Manager Joe Belfiore si sono premurati di annunciare al mondo di utilizzare device Android, fa pensare che nel prossimo futuro altri linguaggi della galassia Microsoft (C# ?) possano essere supportati ufficialmente da Google come linguaggi di sviluppo di prima classe.

 

Staremo a vedere, nel frattempo l’incubo “Internet Explorer per Android” continua a perseguitarmi…

Windows 10 Mobile: finisce una storia che non è mai iniziata. E Microsoft si lecca le ferite…

Windows 10 Mobile: finisce una storia che non è mai iniziata. E Microsoft si lecca le ferite…

Parafrasando la pubblicità di qualche anno fa di una compagnia telefonica, Windows 10 Mobile doveva essere nelle intenzioni di Microsoft “il futuro che non c’era”. E, aggiungiamo noi, che mai ci sarà.

Le parole di Bill Gates a fine settembre avevano fatto presagire già qualcosa: il fondatore di Microsoft aveva dichiarato con una naturalezza stupefacente di utilizzare ormai da tempo un dispositivo dotato di sistema operativo Android. E si sa, Bill Gates non è uno che parla a vanvera. Infatti, solo pochi giorni dopo, è stato lo stesso Joe Belfiore, Top Manager della casa di Redmond, ad annunciare via Twitter al mondo intero che funzioni e dispositivi pensati per questo software non sono più un «focus» per l’azienda. Un modo gentile ed educato per dire che, a parte piccoli aggiornamenti per la sicurezza, nei prossimi anni non saranno rilasciate altre funzioni o altre versioni del sistema operativo.

 

Nonostante i grandi investimenti fatti negli anni passati,il sistema operativo non ha mai avuto successo. Belfiore, sui social, ha inoltre ammesso di essere oramai passato ad Android e ha anticipato che Microsoft fornirà gli strumenti necessari per chi volesse trasferire i propri dati da Windows Phone ad Android o iOS. Insomma, la pensione per Windows 10 Mobile si avvicina a grandi passi. E non potrebbe essere diversamente, visto che la quota di mercato di Windows Mobile a livello globale non arriva all 1%. Gli sviluppatori di app su questa piattaforma sono troppo pochi, ed anche questo non stupisce, in un mondo dominato da Android con l’86% del mercato seguito da Apple con il 13,6%.

Che ne sarà delle certificazioni per lo sviluppo mobile di Windows 10? Ai posteri l’ardua sentenza! In ogni caso non mancheremo di pubblicare gli aggiornamenti sulla questione, visto le possibili novità che questa scelta della casa di Redmond potrebbe portare anche per quel che riguarda lo sviluppo di App altre piattaforme.

Sicuramente Microsoft continuerà a sviluppare le sue applicazioni per altri sistemi operativi: Office è stato un successo, per esempio. Del browser Edge si parla già da tempo. Però un pensiero mi toglie il sonno: ve lo immaginate Internet Explorer per Android? Aiuto…

Guida alle certificazioni Apple

Guida alle certificazioni Apple

Apple, come la maggior parte delle grandi case informatiche, fornisce certificazioni ai professionisti del settore IT: di qualche mese fa la notizia dell’apertura della Apple Academy presso l’università Federico II di Napoli. L’accademia forma professionisti nello sviluppo di applicazioni per sistemi Apple (Mac OS X o iOS) e li certifica a seguito del superamento dell’esame finale. Ma questa certificazione, che si rivolge in particolare a giovani Under-30, pur essendo probabilmente la più conosciuta, non è l’unica rilasciata da Apple.

Questa breve guida vi potrà aiutare a capire meglio le certificazioni che la casa di Cupertino rilascia ed eventualmente quale potrà essere quella giusta per iniziare la Vostra carriera nel mondo Apple:

AppleCare Technician Training (ATT):

AppleCare Technician Training offre tutto il necessario per diventare Apple Certified Mac Technician (ACMT) o Apple Certified iOS Technician (ACiT). Questo corso offre un piano di studio completo sui prodotti e le tecnologie Apple. Nei moduli del corso sono trattati argomenti come terminologia informatica generale, risoluzione dei problemi e manutenzione preventiva. Il formato dei moduli, logico e intuitivo, semplifica l’apprendimento di nuovi concetti e informazioni.
Sono disponibili i seguenti esami di certificazione:

  • Esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A)
  • Esame di certificazione per l’assistenza Mac ACMT 2017 (MAC-17A)
  • Esame di certificazione per l’assistenza iOS ACiT 2017 (iOS-17A)

Per ottenere la certificazione ACMT 2017, è necessario superare l’esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A) e l’esame di certificazione per l’assistenza Mac ACMT 2017 (MAC-17A).Per ottenere la certificazione ACiT 2017, è necessario superare l’esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A) e l’esame di certificazione per l’assistenza iOS ACiT 2017 (iOS-17A).

 

Apple Certified Support Professional (ACSP)

È il perfetto punto di partenza del percorso di certificazione per Mac OS X, incentrato sull’assistenza e la risoluzione dei problemi del system Apple.

 

Apple Certified Technical Coordinator (ACTC)

Fornisce competenze essenziali per il supporto e la risoluzione di problemi relativi a Mac OS X Server.

 

Apple Certified System Administrator (ACSA)

È il top della certificazione Apple per Mac OS X, un programma pensato per rispondere alle esigenze di ingegneri e amministratori di sistema professionali che gestiscono reti di computer in deployment complessi e multi-piattaforma.

 

Apple Certified Media Administration (ACMA)

Certifica la capacità di installare e configurare sistemi, di pianificare e mantenere reti, di personalizzare i servizi e risolverne i relativi problemi, nonché di integrare Final Cut Studio, Final Cut Server e altre tecnologie per Mac OS X in un deployment Xsan di qualsiasi dimensione.

 

Apple Certified Macintosh Technician (ACMT)

È pensata per i tecnici di assistenza Macintosh, il personale help desk e i consulenti Mac che devono conoscere a fondo il funzionamento dei sistemi Apple

Oltre a ciò Apple offre un programma di certificazione incentrato sulle proprie applicazioni professionali, tra cui:

  • Final Cut Pro
  • Final Cut Server
  • DVD Studio Pro
  • Motion, Color
  • Logic Pro
  • Soundtrack Pro
  • Aperture

È anche disponibile una certificazione master per Final Cut Studio e Logic Studio. Questo programma completo risponde alle esigenze dei professionisti della creatività attivi in vari ambiti, inclusi editor, filmmaker, sound designer, fotografi, specialisti di effetti speciali, insegnanti e altro.