Snap!

Snap!

Snap! è un linguaggio di programmazione visuale orientato agli oggetti di tipo drag-and-drop ispirato a Scratch, che implementa moltissime funzioni e strumenti che permettono di creare vere e proprie applicazioni.

Snap! marca gli stessi principi educativi di Scratch (leggi l’articolo) dando la possibilità agli sviluppatori di lavorare in un ambiente di sviluppo più professionale dove poter testare le proprie abilità informatiche. È ovvio che le conoscenze richieste per poter accedere agli strumenti offerti devono essere più profonde rispetto a quanto previsto dal team di Scratch.

In questo articolo parleremo delle differenze fondamentali tra Scratch e Snap! e forniremo i link di riferimento per poter accedere al materiale necessario.

Le  funzionalità aggiuntive che troviamo in Snap! Sono:

  • First class lists – Dalla versione 4.0.5 vengono introdotte le First class lists (classi primitive per gli “array”), questo rende possibile l’utilizzo delle liste bidimensionali su Snap! (array 2D).
  • First Class function or procedures – Secondo gli autori Brian HarveyJens Mönig (il creatore prima di BYOB e poi di Snap!) “l’idea della programmazione orientata agli oggetti viene spesso insegnata in modo da sembrare come se fosse necessario uno speciale linguaggio di programmazione orientato all’oggetto. Del resto, qualsiasi linguaggio che comprenda le funzioni tra le proprie classi primitive consente agli oggetti di essere implementati in forma esplicita; questo è un utile esercizio per aiutare a demistificare gli oggetti.” Come in Scratch, esistono 3 tipi differenti di funzioni: i Command type, i Reporter type e i Predicate type, solo che in Snap! vengono trattati come “Fisrt Class”.
  • Javascript – Permette di inserire del codice Javascript all’interno del programma, controllandone però le funzioni e limitando la condivisione del progetto per evitare la diffusione di eventuali malware.
  • Build Your Own Blocks (BYOB), possibilità di creare delle nuove strutture di controllo.L’immagine precedente mostra una struttura di controllo di tipo “for” creata utilizzando gli strumenti che troviamo all’interno del Block Editor.

Quando ho cominciato ad utilizzare Snap!, credevo di lavorare in un ambiente di sviluppo semplicemente migliorato rispetto a quello che viene messo a disposizione per Scratch. In effetti vi sono molti più strumenti per poter lavorare in modo veloce, ad esempio in Scratch non è possibile copiare una variabile direttamente dall’area di sviluppo o di correggere una modifica appena fatta premendo Ctrl+Z. Però Snap! non solo un ambiente di sviluppo “migliore”, bensì permette di creare veri stand-alone, i quali possono anche interfacciarsi con device esterni come Arduino o Raspberry Pi.

Di seguito dei link che vi aiuteranno ad entrare nel mondo di Snap!:

Scratch

Scratch

Scratch è un linguaggio di programmazione visuale sviluppato dalla MIT Media Lab al fine di aiutare i ragazzi ad imparare il pensiero creativo e quindi iniziarli alle basi della logica computazionale ed al costruzionismo.

Viene usato principalmente da studenti, professori e parenti per la creazione di storie animate e semplici video games. Se si accede al sito https://scratch.mit.edu/ si possono creare i propri progetti, salvarli e metterli in condivisione con gli altri utenti.

Pensato per ragazzi dagli 8 ai 16 anni, Scratch 2 (rilasciato nel maggio 2013) viene visitato da milioni di utenti di tutte le età i quali condividono i propri progetti da un’ampia varietà di contesti tra cui scuole, musei, biblioteche, centri comunitari o semplicemente da casa.

Gli studenti apprendono tramite l’esperienza in un contesto stimolante, il quale li mette direttamente a contatto in modo pratico con i concetti che altrimenti, in ambienti scolastici normali, rimarrebbero puramente teorici o confinati alla pratica degli esercizi.

Se per esempio uno studente deve apprendere il significato delle variabili e la loro suddivisione tra gli insiemi, in un contesto scolastico normale riuscirà a sentire di aver compreso o di aver assimilato i concetti e saprà poi riusarli per gli esercizi futuri sempre però dentro di un contesto puramente astratto, dove saranno i professori o i libri ad indicare la via per poter raggiungere la comprensione di determinati argomenti.

Scratch, e in generale tutti i VPL educativi, mettono a disposizione un ambiente di sviluppo stimolante e semplice e per questo sono in grado di portare l’insegnamento dei concetti di base ad un livello di apprendimento differente.

Seguendo lo stesso esempio dello studente che deve imparare la differenza fra le variabili e la loro suddivisione tra gli insiemi, con Scratch, dopo aver seguito la spiegazione dei concetti base, potrà sviluppare un’idea, creare un prototipo, sperimentarlo, eseguire il debug, ricevere o dare informazioni e consigli agli altri studenti o dai professori, e dopo aver messo a confronto la propria esperienza con quella degli altri ridisegnerà il proprio progetto fino alla percezione di completamento e quindi alla consegna dello stesso. Attraverso tutte queste fasi che descrivono i processi di creazione di un qualsiasi progetto, lo studente apprenderà le nozioni riguardo le variabili utilizzandole per controllare la velocità di un’animazione, o per mostrare il punteggio di un gioco, per fare delle operazioni od anche dare le coordinate dei punti visualizzati sullo schermo eccetera eccetera…

Come si può intuire, l’approccio allo studio utilizzando i VPL è a 360º, lo studente non solo apprende la lezione ma rende personale l’esperienza del proprio studio, in quanto realizza qualcosa che esisteva nella sua immaginazione e che ora è concreta.

La mia personale esperienza con Scratch è stata molto positiva. Dopo aver creato un profilo sul loro sito, https://scratch.mit.edu/users/SandoR81/, ho cominciato a realizzare un programma che esegue la ricerca dei numeri primi all’interno di un numero scelto dall’utente. Il programma quindi oltre a dire se il numero scelto è un numero primo, con una serie di controlli permette di trovare tutti i numeri primi presenti tra 2 e il numero scelto.

Senza aver letto il manuale, sono riuscito in breve tempo a realizzare il seguente programma.

La rappresentazione grafica dei controlli, degli operatori, l’assegnazione delle variabili e gli altri componenti contenuti nel menù “script”, sono tutti molto intuitivi e facili da inserire ed usare nel programma. Il sito poi è di facile accesso e l’ambiente di sviluppo caricato dal browser è leggero e veloce.

Di seguito vi lascio dei link che potrebbero interessarvi:

LabVIEW

LabVIEW

Tra tutti i Linguaggi di Programmazione Visuali esistenti ed esistiti (sono oltre 100), LabVIEW è forse l’unico che si sia distaccato e che sia entrato nella top 50 dell’indice di popolarità dei linguaggi di programmazione TIOBE. LabVIEW nasce nel 1983 dalla necessità della National Instruments di testare i suoi prodotti Hardware ed oggi, con l’uscita della sua ultima versione LabVIEW 2017, puó essere definito un linguaggio universale in quanto è in grado di integrarsi, oltre che agli strumenti di proprietà della National Instruments, anche ad una vasta quantità di prodotti di terze parti. Inoltre possiede strumenti di progettazione di terze parti tra cui (solo per citarne alcuni) il software MATLAB, SolidWorks, Simulink ed anche strumenti per la compilazione di schede di tipo Arduino e Raspberry. Fornisce funzioni e driver per la connessione a reti e protocolli industriali, e possiede molti strumenti grafici per la creazioni di interfacce grafiche di tipo industriale e non.

Aree di Impiego e alcuni approfondimenti del linguaggio:

Le aree di impiego di LabVIEW sono molteplici grazie alla vasta libreria di funzioni e driver per la gestione e la comunicazione con la quasi totalitá dell’hardware esistente, per questo motivo puó essere facilmente integrato in qualsiasi ambiente professionale. Inoltre, grazie alla programmazione grafica, é in grado di accellerare i tempi di programmazione, semplificando l’integrazione hardware e permettendo quindi di acquisire e visualizzare rapidamente i dati da ogni tipo di dispositivo I/O.

Esempi aree di impiego:

  • Sistemi di controllo e monitoraggio embedded
  • Monitoraggio e controllo industriale
  • Monitoraggio condizioni macchina
  • Sviluppo di sistemi di test di produzione
  • Sistemi di misura con sensori e attuatori
  • Progettazione di sistemi di comunicazione wireless
  • Robotica e veicoli autonomi
  • Progettazione di applicativi ad interfaccia utente
  • Analisi ed elaborazione dati
  • Analisi ed elaborazione del segnale

Inoltre tra i suoi moduli di ampliamento vi sono:

  • Vision Development Module – Pensato per lo sviluppo di applicazioni di visione artificiale. Dispone delle funzioni per l’acquisizione, l’analisi e l’elaborazione di immagini. Viene usato spesso nel settore industriale per rilevare la presenza di oggetti, identificare le caratteristiche e per misurare parti e sezioni.
  • LabVIEW FPGA Module – Permette di lavorare con la tecnologia FPGA senza necessitare di profonde conoscenze di progettazione digitale hardware in quanto possiede gli strumenti per definire sistemi complessi in modo rapido, con l’aiuto di simulatori e funzioni di debug.
  • LabVIEW NI SoftMotion Module – Dispone di un ambiente di sviluppo grafico per la creazione di applicazioni in grado di gestire le impostazioni di movimentazione assi, di effettuare i test per la configurazione e regolare i motori per la loro integrazione.

 

Come funziona:

LabVIEW viene definito dai suoi creatori come linguaggio G (grafico) ed al contrario di quanto si possa pensare, pur non avendo una fase esplicita di compilazione, LabVIEW é un linguaggio compilato. In fase di sviluppo, il programmatore può modificare il codice e subito poi eseguirlo semplicemente cliccando sul “Run button” il quale eseguirà all’istante l’intero progetto senza dover attendere per la compilazione dello stesso.

Senza entrare molto nel dettaglio, di seguito verranno introdotti alcuni degli aspetti importanti che rendono il compilatore di LabVIEW altamente performante:

  • Algoritmo di propagazione dei tipi di dato – Gestisce il controllo dei tipi di dato e della loro “sintassi” identificando eventuali errori.
  • Clumping – Identificazione del parallelismo nei diagrammi raggrupandoli in nodi chiamati “clump” i quali vengono poi eseguiti in parallelo.
  • Inplacer – Algoritmo che riduce notevolmente le prestazioni di esecuzione, é in grado di allocare i dati che poi verranno riutilizzati durante l’esecuzione evitando inutili copie.
  • Linker – I Linker disegnano una mappa delle varie dipendenze che esistono tra i VI (Virtual Instruments) per poi poterli ricompilare.
  • GenAPI – Algoritmo per l’allocazione dei registri.
  • Data Flow Intermediate Representation (DFIR) – Tra le sue varie funzioni possiede gli algoritmi per l’eliminazione del codice morto o irragiungibile, il folding delle costanti e lo spostamento del codice loop-invariante.
  • LLVM – Dal 2010 LabVIEW ha implementato il framework compilatore open source LLVM – Low Level Virtual Machine utilizzato per la creazione di istruzioni macchina eseguibili in memoria.

Community:

Come ogni altro affermato linguaggio di programmazione, anche LabVIEW dispone di una community di utilizzatori che partecipano attivamente. Esistono molti forum sia ufficiali che non, dove poter aprire discussione e reperire materiale utile alla programmazione.

 

 

 

 

 

Guida alle certificazioni Apple

Guida alle certificazioni Apple

Apple, come la maggior parte delle grandi case informatiche, fornisce certificazioni ai professionisti del settore IT: di qualche mese fa la notizia dell’apertura della Apple Academy presso l’università Federico II di Napoli. L’accademia forma professionisti nello sviluppo di applicazioni per sistemi Apple (Mac OS X o iOS) e li certifica a seguito del superamento dell’esame finale. Ma questa certificazione, che si rivolge in particolare a giovani Under-30, pur essendo probabilmente la più conosciuta, non è l’unica rilasciata da Apple.

Questa breve guida vi potrà aiutare a capire meglio le certificazioni che la casa di Cupertino rilascia ed eventualmente quale potrà essere quella giusta per iniziare la Vostra carriera nel mondo Apple:

AppleCare Technician Training (ATT):

AppleCare Technician Training offre tutto il necessario per diventare Apple Certified Mac Technician (ACMT) o Apple Certified iOS Technician (ACiT). Questo corso offre un piano di studio completo sui prodotti e le tecnologie Apple. Nei moduli del corso sono trattati argomenti come terminologia informatica generale, risoluzione dei problemi e manutenzione preventiva. Il formato dei moduli, logico e intuitivo, semplifica l’apprendimento di nuovi concetti e informazioni.
Sono disponibili i seguenti esami di certificazione:

  • Esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A)
  • Esame di certificazione per l’assistenza Mac ACMT 2017 (MAC-17A)
  • Esame di certificazione per l’assistenza iOS ACiT 2017 (iOS-17A)

Per ottenere la certificazione ACMT 2017, è necessario superare l’esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A) e l’esame di certificazione per l’assistenza Mac ACMT 2017 (MAC-17A).Per ottenere la certificazione ACiT 2017, è necessario superare l’esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple (SVC-17A) e l’esame di certificazione per l’assistenza iOS ACiT 2017 (iOS-17A).

 

Apple Certified Support Professional (ACSP)

È il perfetto punto di partenza del percorso di certificazione per Mac OS X, incentrato sull’assistenza e la risoluzione dei problemi del system Apple.

 

Apple Certified Technical Coordinator (ACTC)

Fornisce competenze essenziali per il supporto e la risoluzione di problemi relativi a Mac OS X Server.

 

Apple Certified System Administrator (ACSA)

È il top della certificazione Apple per Mac OS X, un programma pensato per rispondere alle esigenze di ingegneri e amministratori di sistema professionali che gestiscono reti di computer in deployment complessi e multi-piattaforma.

 

Apple Certified Media Administration (ACMA)

Certifica la capacità di installare e configurare sistemi, di pianificare e mantenere reti, di personalizzare i servizi e risolverne i relativi problemi, nonché di integrare Final Cut Studio, Final Cut Server e altre tecnologie per Mac OS X in un deployment Xsan di qualsiasi dimensione.

 

Apple Certified Macintosh Technician (ACMT)

È pensata per i tecnici di assistenza Macintosh, il personale help desk e i consulenti Mac che devono conoscere a fondo il funzionamento dei sistemi Apple

Oltre a ciò Apple offre un programma di certificazione incentrato sulle proprie applicazioni professionali, tra cui:

  • Final Cut Pro
  • Final Cut Server
  • DVD Studio Pro
  • Motion, Color
  • Logic Pro
  • Soundtrack Pro
  • Aperture

È anche disponibile una certificazione master per Final Cut Studio e Logic Studio. Questo programma completo risponde alle esigenze dei professionisti della creatività attivi in vari ambiti, inclusi editor, filmmaker, sound designer, fotografi, specialisti di effetti speciali, insegnanti e altro.

Le Certificazioni sullo Sviluppo Software attualmente più richieste per i Professionisti IT

Le Certificazioni sullo Sviluppo Software attualmente più richieste per i Professionisti IT

Al giorno d’oggi di linguaggi di programmazione ne esistono tanti e tante sono le certificazioni tra cui scegliere; in questa nostra nuova guida vi forniremo l’elenco e le specifiche delle 5 certificazioni maggiormente richieste nell’ambito della programmazione.

Le certificazioni qui riportate si basano su una ricerca effettuata su alcuni portali di lavoro (come LinkedIn e Indeed dove le richieste superano quota 17.000 fino ad arrivare a portali come TechCareers a quota 2.000) evidenziando la frequenza con cui queste certificazioni vengono richieste.

I salari possono variare a seconda della posizione richiesta, ma di media uno sviluppatore di software o app può aspettarsi di guadagnare una cifra che può aggirarsi intorno ai 70.000,00 € annui. Il portale SimplyHired riporta salari che sfiorano i 120.000,00 € all’anno per gli sviluppatori di App e i 130.000,00 € all’anno per gli sviluppatori software.

Diamo ora un’occhiata da vicino alle prime cinque certificazioni.

 

MCSD App Builder: Microsoft Certified Solutions Developer App Builder

In breve:
Certificazione: Microsoft Certified Solutions Developer (MCSD): App Builder
Prerequisiti e corsi obbligatori: Certificazione Microsoft Certified Solutions Associate (MCSA) Web Applications oppure MCSA: Universal Windows Platform comprendenti due esami ciascuna.
Numero di esami:  1 Esame
Costo per esame: € 165,00
Sito web:  https://www.microsoft.com/it-it/learning/mcsd-app-builder-certification.aspx
Materiale didattico: Materiale di riferimento agli esami, formazione con istruttore, kit di formazione a ritmo personalizzato sono disponibile presso il Microsoft Learning

La Microsoft Certified Solutions Developer è la certificazione di più livello rilasciata dalla casa di Redmond rivolta a programmatori e sviluppatori di applicazioni; oltre alla MCSD App Builder esistono attualmente altre cinque certificazioni:

  • MCSD Web Applications
  • MCSD SharePoint Applications
  • MCSD Application Lifecycle Managment
  • MCSD Azure Solutions Architect
  • MCSD Universal Windows Platform

Dal 31 marzo scorso Microsoft ha mandato “in pensione” alcune delle sue certificazioni, per cui a breve la MCSD Azure Solutions Architect verrà sostituita  dalla MCSE: Cloud and Platform Infrastructure, mentre tutte le altre MCSD (Web Applications, SharePoint Applications, Application Lifecycle Managment e Universal Windows Platform) dovrebbero essere sostituite dalla MCSE: App Builder.

Tornando alla MCSD: App Builder, questa certificazione è rivolta agli sviluppatori App e convalida le competenze del candidato necessarie per la costruzione di web-services, web-applications e app per dispositivi mobile. Per ottenere tale certificazione i candidati devono ottenere prima la certificazione MCSA Web Applications oppure la MCSA Universal Windows Platform, dopodichè i candidati dovranno superare un esame MCSD tra quelle elencate:

  • Microsoft Azure
  • Microsoft SharePoint Server
  • Universal Windows Platform
  • Microsoft Visual Studio

Per i candidati che invece già possiedono la certificazione MCSD Universal Windows Platform, Web Applications o SharePoint Applications, possono ottenere la certificazione direttamente senza sostenere esami.

In ultimo segnaliamo che la ricertificazione non è necessaria per chi ottiene la MCSD: App Builder. Per chi comunque fosse interessato ad approfondire l’argomento Certificazioni Microsoft, consigliamo la lettura della nostra: Guida Alle Certificazioni Microsoft.

 

CSSLP: Certified Secure Software Lifecycle Professional

In breve:
Certificazione: Certified Secure Software Lifecycle Professional (CSSLP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Per ottenere la certificazione, il candidato deve:

  • Avere almeno 4 anni di esperienza lavorativa full-time nello sviluppo del ciclo di vita del software (software development lifecycle) con almeno una delle otto certificazioni CSSLP oppure un diploma di laurea o equivalente in ambito informatico;
  • Superare l’esame di certificazione CSSLP;
  • Inviare domanda di approvazione a (ISC)2 entro nove mesi dal completamento dell’esame.

Inoltre è richiesta la ricertificazione ogni 3 anni

Numero di esami:  1 Esame della durata di 4 ore, il test conta 175 e si devono raggiungere 750 punti su 1000 per essere promossi.
Costo per esame: € 480,00
Sito web: https://www.isc2.org/csslp/default.aspx
Materiale didattico: Nella pagina web relativa alla certificazione è possibile trovare link a vari strumenti di studio come libri di testo, seminari di formazione, webcast, materiale interattivo e altro. Inoltre potete trovare materiale di terze parti anche su Amazon.

Come tutte le certificazioni (ISC)2, anche la CSSLP è una credenziale vendor-neutral ed è particolarmente rilevante per molti progetti di sviluppo e programmazione. E’ destinata a sviluppatori software, tester e certifica la competenza del candidato nel poter garantire il corretto funzionamento delle applicazioni durante tutto il ciclo di vita del software.

L’esame prende in oggetto tutte le fasi del ciclo di vita inclusi concetti come software sicuri, requisiti, progettazione, implementazione, codifica e testing. I candidati dovrebbero anche essere in grado di accelerare operazioni come accettazione, distribuzione e manutenzione.

La CSSLP può essere sostenuta attraverso centri autorizzati Pearson VUE, per cui disponibile in modalità on-line. Secondo (ISC)2, la CSSLP è l’unica certificazione che attualmente esalta la sicurezza nelle varie fasi di creazione del software e l’inclusione di pratiche migliori di sviluppo.

 

Certificazioni C e C++ di C++Institute

In breve:
Certificazione: C 0 C++ Associate, Professional e Senior:

  • CLA: C Programming Language Certified Associate
  • CLP: C Certified Professional Programmer
  • CLS: C Senior Certified Programmer
  • CPA: C++ Certified Associate Programmer
  • CPP: Certified Professional Programmer
  • CPS: C++ Senior Certified Programmer
Prerequisiti e corsi obbligatori: Le certificazioni devono essere prese seguendo un percorso scalare partendo dal livello Associate per arrivare fino al Senior.
Numero di esami:  1 Esame per ogni livello della durata di 75 minuti, tra le 55 e le 65 domande, richiesto l’80% di risposte corrette per il superamento.
Costo per esame: € 295,00
Sito web:  https://cppinstitute.org/
Materiale didattico: Sul sito del C++ Institute sono presenti link a risorse di studio, come corsi e testi.

I linguaggi C e C++ hanno fatto la storia della programmazione, nati nel 1972 il C e nel 1983 il C++, i due linguaggi non intendono tramontare. Così il C++Institute e Pearson VUE hanno deciso di offrire le prime certificazioni relative ai due linguaggi riconosciute a livello mondiale.

I candidati possono scegliere due percorsi di certificazione, uno per il linguaggio C e altro per C++, partendo da un livello di certificazione associate, passando per il livello professional fino a raggiungere il livello senior. Delle 6 certificazioni complessive, attualmente ne sono disponibili solamente 4:

Per il linguaggio C abbiamo:

  • CLA: C Programming Language Certified Associate
  • CLP: C Certified Professional Programmer

Per il linguaggio C++ abbiamo:

  • CPA: C++ Certified Programmer Associate
  • CPP: C++ Certified Professional Programmer

Nel prossimo futuro saranno messe a disposizione dei candidati anche le certificani CLS: C Senior Certified Programmer e CPS: C++ Certified Senior Programmer.

Potete considerare le certificazioni del C++ Institute come “buone per la vita” visto che i due linguaggi non hanno subito sostanziali stravolgimenti nel corso degli anni e che ancora oggi programmatori C e C++ sono molto richiesti.

 

PCP: Puppet Certified Professional

In breve:
Certificazione: Puppet Professional Certification (PCP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Familiarità con la documentazione Puppet, buona pratica e conoscenza della Puppet Style Guide; richiesta anche esperienza lavorativa con il software Puppet oltre alla gestione di infrastrutture di sistema e buona capacità di sviluppare moduli base.

Raccomandato il corso: Puppet Fundamentals and Practitioner.

Numero di esami:  1 Esame: PPT-204 – System Administration Using Puppet della durata di 90 minuti per un totale di 60 domande
Costo per esame: € 180,00 circa erogato da Pearson VUE.
Sito web: https://puppet.com/support-services/certification
Materiale didattico:  Le pagine web relativa alla certificazione contiene i link alla documentazione Puppet come la Puppet Language Style Guide, esami pratici oltre l’elenco di eventuali corsi di formazione.

Fondata nel 2005 da Luke Kanies, Puppet è diventata famosa e apprezzata sia per il suo software per la gestione delle configurazioni (offerto sia in versione open source che in versione commerciale) sia per il suo software di automazione. Dalla sua nascita ad oggi, il software Puppet è cresciuto notevolmente finendo per essere utilizzato non solo negli Stati Uniti, ma anche nel Regno Unito, Irlanda, Australia, Repubblica Ceca; si stima che ormai siamo oltre 30.000 le aziende nel mondo che utilizzino prodotti Puppet.

La certificazione PCP è nata per convalidare la conoscenza tecnica e il sistema di managment tramite sistema Puppet da parte del candidato. Non esistono requisiti formali per ottenere la certificazione PCP, ma per essere un candidato di successo bisogna possedere una buona conoscenza della documentazione e della best practice di Puppet nel lavorare con i dati e mantenere aggiornati i componenti di sistema.

Gioca a favore anche l’esperienza pratica sul software Puppet; inoltre la società raccomanda vivamente che i candidati frequentino entrambe i corsi di formazione Foundation e Practitioner prima di affrontare l’esame. La certificazione ottenuta non scade, gli esami sono costantemente aggiornati alla versione corrente di Puppet. Chi ottiene la certificazione la prima volta dovrebbe pianificare di ricertificarsi ogni 18 mesi per tenersi in linea con le nuove versioni Puppet.

 

SSCE: SaltStack Certified Engineer

In breve:
Certificazione:  SaltStack Certified Enginner
Prerequisiti e corsi obbligatori:  Possedere un minimo di esperienza lavorativa con SaltStack e completare i seguenti percorsi di formazione:

  • Administration I – costo circa € 2.200,00, della durata di tre giorni o cinque mezze giornate (21 ore totali)
  • Administration II – costo circa € 2.500,00, della durata di tre giorni o cinque mezze giornate (21 ore totali) accessibile dopo aver frequentato Administration I
Numero di esami:  1 Esame di 80 domande
Costo per esame: € 350,00
Sito web:  https://saltstack.com/certification/
Materiale didattico:  Attualmente non è disponibile materiale didattico per studiare in autonomia, sono per cui necessari i corsi SaltStack

Sviluppato da Thomas S. Hatch, SaltStack è un software pluri premiato utilizzato per la gestione dei data center (virtualizzazione, cloud, applicazioni, software, configuration management, e molto altro ancora). SaltStack è unico nel suo genere in quanto prevede l’automazione di attività relative a DevOps, ITOps e CloudOps.

La certificazione SSCE convalida le conoscenze del candidato oltre all’esperienza reale nell’attuazione di soluzioni SaltStack. L’esame copre argomenti come esecuzione, configurazione, la sicurezza e le templates.

Necessari sono i due corsi di formazione per ottenere le certificazioni: Administration I e Administration II. I prezzi rendono però questa certificazione una delle più costose da ottenere. Administration I copre temi come l’installazione, la configurazione e l’utilizzo di moduli di esecuzione remota. Administration II si basa sulle competenze acquisite nel corso Administration I e introduce i concetti di integrazione, provisionig, la distribuzione del cloud, la sicurezza il problem solving e le best practice.

Sperando che l’articolo sia stato di vostro interesse, vi rimando a continuare la lettura dei nostri articoli.

Alla prossima.

Guida alle certificazioni Oracle

Guida alle certificazioni Oracle

Oracle Corporation, multinazionale nel settore informatico, offre una moltitudine di soluzioni hardware e software progettate con lo scopo di semplificare il settore IT. L’azienda offre soluzioni database, cloud, server, sistemi ingegnerizzati, storage e altro ancora.

Società con oltre 420.000 clienti in più di 145 Paesi, con oltre 130.000 dipendenti e un fatturato che si aggira attorno ai 137 miliardi di dollari, Oracle ha sviluppato un ampio programma di certificazione; questo è suddiviso in 6 livelli di certificazione per 10 categorie principali, offrendo agli interessati oltre 200 diverse credenziali.

Le certificazioni Oracle sono molto richieste a livello professionale, questa guida alle certificazioni Oracle vi aiuterà a capire meglio quali certificazioni la corporate di Redwood vi mette a disposizione e a scegliere quella, o quelle giuste per voi.

 

Come abbiamo accennato, il programma di certificazione Oracle è suddiviso in 10 categorie principali e sono:

  • Oracle Applications
  • Oracle Cloud
  • Oracle Database
  • Oracle Enterprise Management
  • Oracle Foundation
  • Oracle Industries
  • Oracle Java and Middleware
  • Oracle Operating Systems
  • Oracle Systems
  • Oracle Virtualization

I livelli di certificazione sono:

  • Junior Associate
  • Associate
  • Professional
  • Master
  • Expert
  • Specialist

I costi per sostenere gli esami vanno da un minimo di € 110,00, per gli esami di certificazione on-line, fino a € 220,00, per gli esami di certificazione proctored e non-proctored e vengono erogati per la maggior parte da Pearson VUE, anche se alcuni esami possono essere erogati da Oracle Testing Center certificati.

Certificazioni Oracle

Oracle Applications

La certificazione Oracle Applications mette a disposizione più di 60 diverse credenziali, che coprono più di 20 prodotti o categorie di prodotti, come ad esempio E-Business Suite, Hyperion, JD Edwards EnterpriseOne e PeopleSoft. La maggior parte di queste certificazioni sono Certified Implementation Specialists per una specifica applicazione. Le certificazioni Oracle Applications sono rivolte a quelle persone che hanno esperienza nella vendita e nell’implementazione di soluzioni specifiche Oracle.

 

Oracle Cloud

La Oracle Cloud è la più recente categoria delle certificazioni Oracle, comprende certificazioni come Java Cloud o Oracle Database Cloud. Queste certificazioni convalidano le conoscenze delle persone che distribuiscono applicazioni, amministrano il sistema o forniscono soluzioni cloud ai clienti. le credenziali offerte sono per lo più di livello AssociateCertification Implementation Specialists, con una certificazione Mobile Developer offerta a professionisti che abbiamo già un livello Oracle Database Administrator Cloud.

 

Oracle Database

Le certificazioni Oracle Database sono rivolte a tutti quei professionisti che sviluppano o lavorano con i database Oracle. Esistono tre categorie principali: Database Application Development, MySQL e Oracle Database. le certificazioni attualmente offerte da Oracle sono: Oracle Certified Associate (OCA), Oracle Certified Professional (OCP), Oracle Certified Master (OCM), Oracle Certified Expert (OCE) oltre a percorsi di specializzazione per l’Oracle Database 12c.

Oracle Certified Associate (OCA) – Oracle Database 12c
La certificazione OCA misura le capacità nella gestione quotidiana del DBA. I candidati devono superare un esame di SQL e uno relativo all’amministrazione di database; si può scegliere uno dei seguenti esami SQL:

  • Oracle Database 12c SQL
  • Oracle Database 12c: SQL Fundamentals I
  • Oracle Database 12c: SQL Fundamentals II
  • Oracle Database SQL Expert

Ci sono poi due esami relativi all’amministrazione  di cui è obbligatorio superarne almeno uno e sono:

  • Oracle Database 12c: Installation and Administration
  • Oracle Database 12c: Administration

Oracle Certified Professional (OCP) – Oracle Database 12c
La certificazione OCP riguarda competenze avanzate sui database. Per potervi accedere è necessario aver completato la certificazione OCA Oracle Database 12c superando uno dei due esami Administration, compilare un apposito modulo di partecipazione al corso e superare l’esame Oracle Database 12c: Advanced Administration.

Oracle Certified Master (OCM) – Oracle Database 12c
Per ottenere la certificazione Oracle Database 12c Administrator OCM è necessario aver completato il percorso Oracle Database 12c Administrator OCP e passare l’esame di aggiornamento Oracle Database 12c Certified Master Upgrade.

Oracle mette inoltre a disposizione la certificazione Oracle Database 12c Maximum Availability Certified Master che richiede di aver conseguito tre delle certificazioni precedenti tra cui la Oracle Database 12c Certified Master.

Oracle Certified Expert (OCE) – Oracle Database 12c
Le OCE includono le certificazioni Maximum Availability, Data Guard Administrator, RAC and Grid Infrastructure Administrator, e Performance Management and Tuning. Tutte queste certificazioni necessitano della certificazione Oracle Database 12c OCP oppure della Oracle 11g Administrator come prerequisito. I candidati possono quindi ottenere la Data Guard Administrator, la RAC and Grid Infrastructure Administrator o la Performance Management and Tuning superando un solo esame.

 

Oracle Enterprise Management

Le certificazioni Enterprise Management riguardano Oracle Application Testing Suite e Oracle Enterprise Manager.

La certificazione Oracle Enterprise Manager Application Quality Management 11g Certified Implementation Specialist è orientata principalmente verso i membri Oracle PartnerNetwork ma è accessibile a tutti i candidati. Questa certificazione riconosce quei professionisti che implementano soluzioni Oracle’s Application Quality Management. Per ottenerla è necessario superare l’esame 1Z0-529 per ottenerla.

L’esame di certificazione Oracle Enterprise Manager 12c Certified Implementation Specialist ricopre  competenze avanzate su applicazioni, database, middleware, sistemi e ambienti storage oltre a installazione e distribuzione, implementazione e supporto.

 

Oracle Foundation

Le certificazioni Oracle Foundation comprendono la Oracle IT Architecture Release 3 Certified Architecture Specialist e la Project Lifecycle Management Certified Implementation Specialist. La certificazione Architecture riconoscono gli architetti che pianificano, progettano, sviluppano, documentano e forniscono soluzioni appropriate. La Project Lifecycle Management Implementation Specialist si propone di certificare i project manager con il giusto mix di abilità nella gestione delle persone e dei team per eseguire progetti di implementazione di Oracle. In entrambe i casi i candidati per conseguire la certificazione dovranno superare un solo esame.

 

Oracle Industries

La Oracle Industries è un’altra categoria di certificazioni piuttosto grande, con oltre 25 certificazioni individuali incentrate sui software Oracle per le industrie delle comunicazioni, dei servizi sanitari, delle assicurazioni, di vendita al dettaglio, fiscali e di pubblica utilità. Tutte queste certificazioni riguardano l’implementazione dei vari prodotti Oracle, il che significa che identificano i professionisti abili nella realizzazione e vendita di software Oracle specifici per un determinato settore.

 

Oracle Java & Middleware

le certificazioni Java e Middleware di Oracle sono suddivise in diverse categorie tra cui: Business Intelligence, Cloud Application, Data Integration, Identity Management, Java, Middleware Development Tools e molto altro ancora. Contengono tutti i vari livelli di certificazione (Associate, Professional e così via) e comprendono tra le altre le certificazioni Java Developer, Java Programmer, System Administrator, Architect and Implementation Specialist. 

Le certificazioni Java comprendono le versioni Java SE (Standard Edition) e Java EE (Enterprise Edition)

 

Oracle Operating Systems

La categoria Operating Systems comprende certificazioni relative ai sistemi operativi Linux e Solaris; sono certificazione rivolte agli amministratori e agli specialisti nell’implementazione del sistema.

Le categoria Linux 6 comprende le certificazioni OCA e le OCP Linux 6 System Administrator e le due certificazioni Oracle Linux Certified Implementation Specialist. La certificazione generica Specialist è rivolta esclusivamente ai partners Oracle mentre la Linux 6 Specialist è aperta a tutti i candidati e ognuna di queste certificazioni richiede il superamento di un solo esame.

Solaris 11 include invece le certificazione OCA e OCP System Administrator e la certificazione Solaris 11 Installation and Configuration Certified Implementation Specialist. Le certificazioni OCA e OCP Solaris 11 System Administrator identificano gli amministratori di sistema che conoscono i fondamenti e hanno competenze di base con il sistema operativo Unix, i comandi e le utilities. Come specificato dal nome, la Implementation Specialist certifica i professionisti che installano e configurano Oracle Solaris 11.

 

Oracle Systems

Le Oracle Systems sono certificazioni che riguardano gli Engineered Systems (Big Data Appliance, Exadata, Exalogic, Exalytics and Private Cloud), Servers (Fujitsu and SPARC) e Storage (Oracle ZFS, Pillar Axiom, StorageTek, Sun Flash and Sun Storage). La maggior parte di queste certificazioni sono rivolte a persone  che vendono e implementano una delle specifiche soluzioni riportate. La certificazione Exadata include Oracle Exadata X3 e X4 Expert Administrator è rivolta a coloro che amministrano, configurano e controllano la piattaforma Oracle Exadata Database Machine.

 

Oracle Virtualization

Le Virtualization sono certificazioni che riguardano la Oracle Desktop Infrastructure e la Oracle Virtual Machine. I candidati che vogliono ottenere una di queste certificazioni devono essere esperti nelle tecnologie e nelle architetture di virtualizzazione, oltre a buone capacità di problem solving.

La Oracle Virtual Desktop Infrastructure 3 Certified Implementation Specialist Certification è incentrata sulla Virtual Desktop Infrastructure e sui prodotti Sun Ray.

La Oracle VM 3.0 for x86 Certified Implementation Specialist Certification è rivolta a persone di livello intermedio competenti nell’installazione di componenti OVM 3.0 Server e OVM 3.0 Manager, nella configurazione di reti, repository di storage e altro ancora.

 

Per quanto riguarda la formazione, Oracle mette a disposizione una vasta libreria di materiale specifico per la preparazione agli esami. Sul sito di Oracle University (education.oracle.com) potete trovare svariate risorse per la formazione come corsi con istruttore, corsi virtuali, formazione su richiesta, seminari di preparazione agli esami, esami pratici e molto altro ancora.

La cosa migliore che comunque potete fare, è prima scegliere il vostro percorso di certificazione e quindi seguire i vari presenti sul sito Oracle relativi all’esame che vi interessa. All’interno della pagina relativa all’esame troverete anche raccomandazioni sulla formazione e la disponibilità di eventuali risorse aggiuntive per un particolare esame.

Ultima risorsa da segnalare è Oracle Learning Paths dove potete trovare l’elenco dei percorsi di apprendimento per i prodotti Oracle. Ogni percorso suggerisce una serie di corsi che forniscono le conoscenze e le competenze necessarie per l’esperienza on-the-job.