Le Migliori Certificazioni sulla Business Continuity e Disaster Recovery su cui investire

Le Migliori Certificazioni sulla Business Continuity e Disaster Recovery su cui investire

Le certificazioni di Business Continuity e Disaster Recovery stanno assistendo a un trend in rialzo man mano che gli strumenti di Business Continuity e Disaster Recovery basati sul cloud entrano nel mercato e di conseguenza stanno diventando sempre più importanti le certificazioni IT che si possiedono.

Si possono considerare la Business Continuity (BC) e Disaster Recovery (DR) come lo yin e lo yang del mondo IT. La BC mantiene i sistemi operativi e i dati disponibili nonostante interruzioni o guasti, mentre la DR riporta i sistemi al normale funzionamento dopo un disastro.

La pianificazione della continuità operativa (BCP) e la pianificazione del disaster recovery (DRP) rimangono elementi importanti nella governance e nella conformità IT. Ciò è particolarmente vero per le aziende e le organizzazioni che devono soddisfare vari mandati in materia di privacy, riservatezza e disponibilità di sistemi e dati.

Questo probabilmente spiega perché siamo in un periodo di massimo splendore per le certificazioni BCP e DRP. Dato che i costi e le complessità di progettazione, implementazione e manutenzione di piattaforme tecnologiche per BCP e DRP sono diventati in qualche modo più semplici e meno onerosi, molte altre organizzazioni stanno iniziando ad avventurarsi in quest’area IT.

 

CBCI: Business Continuity Institute’s Certification

In breve:
Certificazione: Certification of the BCI (CBCI)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Corsi di formazione raccomandati:
Corso di formazione CBCI online tenuto da un istruttore o da un insegnante; i prezzi variano in base alla zona geografica e all’ente formatore, ma i candidati possono aspettarsi di pagare da € 2.800,00 a € 3.300,00; la durata del corso è di 32 ore; i corsi in classe potrebbero non essere disponibili in tutte le aree geografiche.
I candidati possono anche completare il corso di eLearning di Introduzione alla Business Continuity di otto ore (circa € 750,00).
Numero di esami: Un esame composta da 120 domande della durata di 2 ore.
Costo per esame: £ 396.00 IVA incl. (approssimativamente € 450,00)
Sito web: https://www.thebci.org/training-qualifications/cbci-exam.html
Materiale didattico: Oltre alla formazione formale, BCI offre numerose risorse tra cui le Good Practice Guidelines 2018 (disponibili presso il bookstore BCI, gratuite per i soci, la versione download USA è di £ 40,00 IVA inclusa (circa $ 53), BC24 Online Simulation Game Incident, una knowledge bank , webinar, simulazioni di esami e altro ancora.

Il Business Continuity Institute (BCI) è stato fondato nel 1994 nel Regno Unito e le sue certificazioni sono le più richieste in Europa, Asia, Africa e Medio Oriente. BCI supporta più di 8.500 membri in 100 paesi in tutto il mondo e collabora con oltre 3.000 organizzazioni sia nel settore pubblico che in quello privato.

La certificazione di punta di BCI è la Certificate of the Business Continuity Institute, nota anche come CBCI. Per conseguirla è previsto il superamento di un singolo esame, che può essere sostenuto alla fine del corso di formazione consigliato. La formazione è disponibile sia di in aula che online e gli esami possono essere svolti online.

BCI offre i seguenti livelli di adesione all’organizzazione:

  • Associate (AMBCI, Associate Member of BCI),
  • Member (MBCI, full Member of BCI),
  • Associate Fellow (AFBCI),
  • Fellow (FBCI).

L’Istituto sponsorizza anche un Diploma di Business Continuity Management (BCI), un programma di certificazione accademica di 30 settimane in Business Continuity basato sul corpus di conoscenza codificato dell’organizzazione, supportato da un background generale e da corsi universitari specialistici

Le certificazioni CBCI sono valide per tre anni. Fino a quando il titolare della certificazione non decide di passare ad un livello superiore, non sono richiesti esami. Nel caso in cui il possessore non sia avanzato ad un livello superiore allora dovrà sostenere l’esame CBCI corrente per mantenere valide le certificazioni. Oltre a questo i possessori sono tenuti a pagare una quota associativa annuale.

 

CBCM: Certified Business Continuity Manager

In breve:
Certificazione: ISO 22301 Certified Business Continuity Manager (CBCM)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Iscrizione CIS (quota di iscrizione di $ 20 più quota associativa di $ 80; rinnovo annuale di iscrizione di $ 80 da versare in gennaio). È richiesto un certificato di Business Continuity Administrator certificato.
Completamento dei seguenti tre corsi di formazione:

  • CIS Policy Workshop: ISO 31000 Enterprise Risk Management (circa € 400,00),
  • CIS Policy Workshop: ISO 22301 Business Continuity Management (circa € 300,00),
  • Best Practices per sviluppare, distribuire e certificare BCM (circa € 300,00).

Cinque o più anni di esperienza verificabile in almeno due dei domini Common Body of Knowledge di ISO 22301 Business Continuity Management System (BCMS)
Completamento di tre moduli di approvazione del candidato.

Numero di esami: Tre esami:

  • RM 101,
  • BCMS 101,
  • BCMS 102.

Tutti gli esami sono amministrati on-line e  sono composti da 65 domande, da svolgere in 70 minuti, e ottenere il 75 percento del punteggio da superare.

Costo per esame: €100,00 a esame (Totale circa € 300,00)
Sito web: https://www.certifiedinfosec.com/iso-22301-bcm-certification/cbcm
Materiale didattico: Esami di pratica disponibili a circa € 80,00 ciascuno.

Le certificazioni ISO 22301 Certified Business Continuity Manager, o CBCM, provengono da un’organizzazione denominata Certified Information Security (CIS), organizzazione attiva fin dal 1999.

Offre certificazioni basate sugli standard:

  • ISO 31000 (Analisi del rischio),
  • 27001 (Sicurezza delle informazioni),
  • 22301 (Gestione della continuità operativa).

Il CBCM è la certificazione BCM di livello expert di Certified Information Security e si basa sul Certified Business Continuity Administrator (CBCA).

I candidati devono possedere almeno cinque anni di esperienza documentata in Business Continuity; la certificazione copre tutti i requisiti documentati negli standard ISO 22301. Richiede una comprensione ragionevolmente completa dell’intera disciplina della BCM.

Il CBCM è particolarmente adatto per tutti quei professionisti IT incaricati di progettare o gestire la Business Continuity all’interno di una singola organizzazione o che desiderano lavorare come consulenti o formatori in Business Continuity per diverse organizzazioni.

Per mantenere valide le certificazioni, i titolari devono pagare una quota di adesione annuale (attualmente si aggira intorno agli € 80,00) e guadagnare un minimo di 120 crediti di formazione professionale continua (CPE) durante un ciclo di certificazione di tre anni. Di tutti i crediti, almeno 20 CPE devono essere segnalati ogni anno.

 

CBCP: DRI International’s Certified Business Continuity Professional

In breve:
Certificazione: Certified Business Continuity Professional (CBCP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Richiesto: minimo due anni di esperienza verificabile in almeno cinque delle seguenti aree tematiche:

  • Iniziazione e gestione del programma
  • Valutazione e controllo dei rischi
  • Analisi di impatto aziendale
  • Strategie di continuità operativa
  • Risposta e operazioni di emergenza
  • Pianificare l’implementazione e la documentazione
  • Programmi di consapevolezza e formazione
  • Esercizio, audit e manutenzione del piano di continuità aziendale
  • Comunicazioni di crisi
  • Coordinamento con agenzie esterne

Sono richiesti cinque saggi per materia; due dei cinque saggi devono provenire dall’analisi di impatto aziendale, dallo sviluppo delle strategie di continuità operativa, dallo sviluppo e dall’attuazione dei piani di continuità operativa, o dal mantenimento e dall’esercizio delle aree tematiche di continuità aziendale.Sono richiesti almeno due riferimenti per ogni area tematica.

Numero di esami: Un esame (75 percento di risposte giuste per il superamento)
Costo per esame: Tassa d’esame: $ 695 o $ 250
Quota di iscrizione: $ 400
Tassa di rinnovo annuale: $ 175
Sito web: www.drii.org/certification/cbcp
Materiale didattico: Corsi di autoapprendimento sia di persona che online disponibili da DRI. La formazione di persona costa $ 2,650 per un corso di 4/5 giorni. L’allenamento individuale è $ 295 per modulo. I moduli coprono tutte le aree di pratica professionale. Ci sono nove moduli in totale. La tassa d’esame è $ 250 se si paga per l’addestramento DRI ufficiale.

Guida allo studio e alle domande pratiche degli esami CBCP e CPSCP, CreateSpace Independent Publishing Platform;

esame CBCP, disponibile da FinanceCerts.com per $ 99 di download

DRI International si definisce “leader” mondiale nella formazione e certificazione in Business Continuity Management e offre certificazioni sia per la Business Continuity e il Disaster Recovery. L’organizzazione, fondata nel 1988, cerca di promuovere una base di “conoscenza comune” per la gestione della continuità. Certifica le persone qualificate in Business Continuity e promuove la loro credibilità e professionalità. DRI offre percorsi di certificazione nella gestione della continuità operativa (compresi argomenti avanzati), audit, settore pubblico, continuità sanitaria e gestione dei rischi.

Ad oggi DRI ha certificato oltre 15.000 professionisti in oltre 100 Paesi, più della metà dei quali viene insegnato nelle lingue native.

La CBCP è un’eccellente certificazione sia per gli attuali o aspiranti professionisti della continuità operativa, ma poiché include una componente di “esperienza verificabile”, i candidati devono possedere una ragionevole esperienza sul lavoro per qualificarsi per questa credenziale.

La ricertificazione è richiesta annualmente. I candidati devono pagare una tassa di rinnovo annuale e guadagnare almeno 80 punti di attività di formazione continua (CEAP) ogni due anni per mantenere attiva  questa certificazione. I candidati devono controllare la pagina di certificazione per i dettagli sulle attività idonee.

 

C/DRE: Mile 2’s Certified Disaster Recovery Engineer

In breve:
Certificazione: Certified Disaster Recovery Engineer (C/DRE)
Prerequisiti e corsi obbligatori: È richiesto un minimo di 1 anno di esperienza in sistemi informativi o di gestione IS. Consigliato: corso C / DRE ($ 2.500)
Numero di esami: Un esame: 100 domande a scelta multipla, 2 ore per completare
Costo per esame: $ 400,00 (€ 330,00 circa)
Sito web: mile2.com/disaster-recovery-business-continuity-planning.html
Materiale didattico: Mile2 propone un vasto elenco di risorse di apprendimento tra cui domande pratiche di esami, guide di studio ($ 50), kit di corsi ($ 500), abbonamenti video di formazione online ($ 550 per abbonamento annuale) insieme a e-book, guide di preparazione e altro disponibili sul Mile2 Store.

Mile2 da più di sette anni svolge attività di formazione e certificazione acquisendo una robusta credibilità; la società offre certificazioni in materia di virtualizzazione, applicazioni e codice sorgente, auditing, assistenza sanitaria, sicurezza wireless, analisi forense, disaster recovery, penetrating test, cloud e altro ancora. Le certificazioni coprono un’ampia gamma di competenze, partendo dai livelli base fino ad arrivare a livelli più avanzati.

La Certified Disaster Recovery Engineer (C / DRE) è la certificazione di punta DR di Mile2. Il corso di addestramento C/DRE è approvato dalla NICCS ed è stato certificato dalla N.S.A. (Agenzia per la sicurezza nazionale statunitense) come conforme al CNSSI-4016: Standard di formazione per la sicurezza delle informazioni per la sicurezza dell’analisi dei rischi. È anche presente nell’elenco dei requisiti di certificazione Cyber Security approvato dalla FBI.

Con un focus sull’istituzione della difesa, in particolare per la copertura delle informazioni o della sicurezza informatica, Mile2 è ben posizionata per offrire formazione e certificazione per le persone che lavorano in particolare nel settore della difesa, o per enti governativi locali o statali in generale. Detto questo, la C/DRE non è nell’elenco delle certificazioni di base 8570 approvate dalla DoD.

 

EDRP: EC-Council’s Disaster Recovery Professional

In breve:
Certificazione: EC-Council Disaster Recovery Professional (EDRP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Courseware completo di Disaster Recovery e Business Continuity ($ 650).
Le persone di età inferiore ai 18 anni devono avere il consenso dei genitori e la lettera di supporto di un istituto di istruzione superiore accreditato a livello nazionale per frequentare il corso o sostenere l’esame.
Numero di esami: Un esame, No. 312-76, da 50 domande, 2 ore, il 70 percento richiesto per passare). Esame amministrato da Prometric.
Costo per esame: $ 350 (circa € 290,00)
Sito web: https://www.eccouncil.org/programs/disaster-recovery-professional-edrp/

https://cert.eccouncil.org/ec-council-disaster-recovery-professional.html

Materiale didattico: Schema del corso disponibile sul sito EC-Council

L’ultima certificazione di cui parliamo è la EC-Council Disaster Recovery Professional (EDRP) provieniente da un’organizzazione con radici profonde nella comunità della sicurezza informatica. L’organizzazione eroga inoltre importanti certificazioni come la Certified Ethical Hacker (CEH), la Computer Hacking Forensic Investigator (CHFI), la Advanced Penetration Testing, oltre a molte altre certificazioni rivolte a responsabili della sicurezza e dirigenti, sviluppatori di software, architetti di rete e professionisti del disaster recovery. L’EDRP sta prendendo piede con le aziende e le organizzazioni che cercano di convalidare le competenze e le conoscenze per coloro che pianificano, organizzano e supervisionano le prove della loro risposta alle catastrofi, supporto per il recupero, pratiche e procedure per la ripresa del business.

L’EDRP si occupa tanto di identificare le vulnerabilità e di gestire i rischi per le organizzazioni quanto di pianificare, progettare, testare e, quando necessario, implementare risposte alle interruzioni di accesso o al servizio o alle risposte ai disastri. Gli argomenti trattati comprendono la preparazione di un piano di disaster recovery, la valutazione dei fattori di rischio in un’organizzazione, lo sviluppo di politiche e procedure, la comprensione delle relazioni e dei ruoli tra i vari gruppi e individui che implementano tali piani e la gestione del processo di recupero.

Sebbene l’EDRP vi sia stato presentato come ultima certificazione nella nostra lista, ci teniamo a sottolineare che non si colloca per ultimo come valore percepito o nel riconoscimento del nome. Se mai, l’EDRP è probabilmente la più nota e apprezzata certificazione a livello mondiale fra tutte quelle elencate. Vale la pena per i professionisti IT responsabili o coinvolti nel disaster recovery di un’organizzazione o nella pianificazione, collaudo e implementazione della continuità aziendale di provare a conseguire tale certificazione per aumentare maggiormente la propria credibilità.

Grazie e alla prossima.

Le Migliori Certificazioni sul Networking su cui investire

Le Migliori Certificazioni sul Networking su cui investire

Nel mercato del lavoro di oggi, professionisti IT che siano esperti in varie aree del Networking sono sempre molto richiesti. Coloro che sono seriamente interessati alle loro carriere dovrebbero considerare di ottenere una o più di queste certificazioni per distinguersi dalla concorrenza.

Per quanto riguarda la cura e l’alimentazione delle reti moderne, c’è un vasto elenco di strumenti e tecnologie che i professionisti IT qualificati dovrebbero saper padroneggiare, specialmente quelli che aspirano a lavorare come amministratori di rete.

Oltre ai server e ai client che costituiscono gli endpoint in tali ambienti, c’è anche molta infrastruttura di rete di cui ci si deve preoccupare, tra cui switch e router (sia fisici che virtuali), oltre a una serie di appliance e servizi, come UTM (Unified Threat Management), firewall di prossima generazione (NGF), ottimizzazione WAN, filtri e-mail e spam dei contenuti.

Possedere la completa padronanza di tutte queste opzioni e specialità di certificazione può essere una sfida, ma sapere da dove cominciare può aiutare. Abbiamo esaminato cinque certificazioni di rete che consideriamo leader nel settore del networking per il 2018.

Per scegliere le nostre certificazioni leader, abbiamo esaminato lo stato delle richieste di lavoro su diversi portali sia in Italia che in Europa.

Quindi cominciamo la nostra esposizione.

 

CCIE: Cisco Certified Internetwork Expert

In breve:
Certificazione: Cisco Certified Internetwork Expert (CCIE)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito necessario. Cisco consiglia otto anni di esperienza lavorativa nel settore.
Numero di esami: Ogni certificazione CCIE richiede di superare sia un esame scritto che uno di laboratorio. I punteggi degli esami scritti sono validi per 18 mesi. Gli esami di laboratorio devono essere tentati entro 18 mesi dalla prova scritta.

I candidati CCIE non possono programmare un esame di laboratorio fino a quando non superano l’esame scritto. I candidati devono ripetere l’esame scritto se non superano l’esame di laboratorio entro tre anni.

Tutti gli esami scritti sono composti da 90 a 110 domande, 120 minuti di tempo per completarlo.

CCIE Collaboration:

  • CCIE Collaboration Written Exam: 400-051
  • CCIE Collaboration Lab Exam

CCIE Data Center:

  • CCIE Data Center Written Exam: 400-151
  • CCIE Data Center Lab Exam

CCIE Routing and Switching:

  • CCIE Routing and Switching Written Exam: 400-101
  • CCIE Routing and Switching Lab Exam

CCIE Security:

  • CCIE Security Written Exam: 400-251
  • CCIE Security Lab Exam

CCIE Service Provider:

  • CCIE SP Written Exam: 400-201
  • CCIE SP Lab Exam

CCIE Wireless:

  • CCIE Wireless Written Exam: 400-351
  • CCIE Wireless Lab Exam
Costo per esame:
  • Esame scritto: € 411,00#
  • Esame di laboratorio: € 1.462,00#
Sito web: https://www.cisco.com/c/en/us/training-events/training-certifications/certifications/expert.html
Materiale didattico: Diverse sono le opzioni di apprendimento CCIE e includono documenti di studio, letture consigliate, esempi di test, opportunità di formazione, comunità online e gruppi di studio, tutti disponibili tramite Cisco Learning Network.

Una certificazione sul networking che possiede un alto valore a livello lavorativo e che è sempre attuale e la Cisco Certified Internetwork Expert (CCIE), che viene erogata con diversi percorsi di studio tra cui scegliere. Il numero di certificazioni CCIE erogate annualmente rimane abbastanza contenuto da far sì che chi riesca a conseguire questa difficile certificazione, possa venire scelto direttamente da Cisco per lavorare in una delle sue sedi.

Sebbene la strada per ottenere la CCIE sia lunga e difficile, ne vale veramente la pena, tempo e denaro. Questa è una certificazione che sicuramente vi aprirà le porte di molte opportunità di lavoro e soprattutto di alti salari.

 

CCNP: Cisco Certified Network Professional

In breve:
Certificazione: Certificazioni Cisco Certified Network Professional (CCNP):

  • CCNP: Cloud
  • CCNP: Collaboration
  • CCNP: Data Center
  • CCNP: Routing and Switching
  • CCNP: Security
  • CCNP: Service Provider
  • CCNP: Wireless
Prerequisiti e corsi obbligatori: È richiesta una certificazione CCNA o CCIE valida.
Numero di esami: La certificazione CCNP primaria (Routing e Switching) richiede il superamento di questi tre esami:

  • 300-101 ROUTE: Implementing Cisco IP Routing (45-65 domande, 120 minuti)
  • 300-115 SWITCH: Implementing Cisco IP Switched Networks (30-40 domande, 120 minuti)
  • 300-135 TSHOOT: Troubleshooting and Maintaining Cisco IP Networks (15-25 domande, 120 minuti)

Altre certificazioni CCNP richiedono il superamento di quattro o cinque esami a seconda del percorso scelto.

Costo per esame:  € 274,00# per esame
Sito web: https://www.cisco.com/c/en/us/training-events/training-certifications/certifications/professional.html
Materiale didattico: La formazione consigliata è elencata online per ogni percorso di certificazione CCNP. I materiali di autoapprendimento includono libri, flash crds, prove pratiche, laboratori virtuali e fisici.

La Cisco Certified Network Professional (CCNP) punta a preparare i candidati sulle piattaforme e sui prodotti Cisco, che ricordiamo essere leader nella produzione e fornitura di apparecchiature di rete utilizzati dalla maggior parte dei provider di comunicazione e servizi internet, da aziende di tutte le dimensioni, nonché da enti governativi, istituti di ricerca fino ad arrivare al mondo accademico.

Per cui scegliere di acquisire una certificazione Cisco al giorno d’oggi è da considerarsi un’ottima scelta.

La CCNP è la principale certificazione di fascia media e offre un’ampia varietà di specializzazioni:

  • CCNP: Cloud,
  • CCNP: Collaboration,
  • CCNP: Data Center,
  • CCNP: Routing e Switching (il più diffuso),
  • CCNP: Security,
  • CCNP: Service Provider e Wireless.

Il possesso di una della certificazione Cisco Certified Network Associate (CCNA) è un prerequisito obbligatorio per poter ottenere una certificazione CCNP. Con le competenze acquisite con tale certificazione il passo successivo potrebbe essere il conseguimento di una o più certificazioni Cisco Specialist o addirittura il conseguimento di una Cisco Certified Internetwork Expert (CCIE).

 

JNCIE-ENT: Juniper Networks Certified Enterprise Routing and Switching

In breve:
Certificazione: Enterprise Routing and Switching, Expert (JNCIE-ENT)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Possesso della certificazione Juniper Networks Certified Professional Enterprise Routing and Switching (JNCIP-ENT)
Numero di esami: Un esame: JPR-943 (esame di laboratorio pratico, durata 8 ore)
Costo per esame: € 1.400,00# circa
Sito web: http://www.juniper.net/us/en/training/certification/certification-tracks/ent-routing-switching-track/#jncieent
Materiale didattico: I materiali per lo studio individuale includono la Documentazione di Junos e la documentazione di Junos per gli switch della serie EX. Il Bootcamp Enterprise JNCIE è un corso opzionale di cinque giorni.

Juniper Networks progetta e vende router, firewall e tutti i tipi di soluzioni di rete destinate agli ambienti dei data center. Il suo noto sistema operativo di rete per routing, switching e sicurezza si chiama Junos OS e occupa un posto di rilievo nei dispositivi e nelle apparecchiature Juniper. In quanto tale, la società è uno dei principali concorrenti di Cisco.

Juniper ha istituito il programma di certificazione Juniper Networks (JNCP) diversi anni fa per garantire la formazione di professionisti in grado di supportare le proprie soluzioni hardware e software.

Il programma di certificazione è incentrato sulla conoscenza di Junos ed è suddiviso in quattro livelli:

  • Associate
  • Specialist
  • Professional
  • Expert

E su quattro percorsi:

  • Data Center
  • Routing e switching dei provider di servizi
  • Routing e Switching aziendali
  • Junos Security.

Abbiamo selezionato la certificazione Enterprise Routing e Switching-Expert (JNCIE-ENT) in quanto è una certificazione di livello superiore e per via del prestigio che gode nel settore e per il fatto che i salari offerti ai suoi possessori sono parecchio invitanti.

Questa credenziale richiede ai candidati di ottenere prima la certificazione Professional e quindi di superare un esame pratico di otto ore. Una volta ottenuto, la certificazione è valida per tre anni.

 

CompTIA Network+

In breve:
Certificazione: CompTIA Network+
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito.
Numero di esami: Un esame: N10-006 (massimo 90 domande, 90 minuti di tempo)
Costo per esame: € 274,00#
Sito web: https://certification.comptia.org/certifications/network
Materiale didattico: Gli obiettivi degli esami e le domande di esempio possono essere scaricati dalla pagina relativa alla certificazione cliccando il link riportato sopra.

Sul CompTIA Marketplace sono disponibili le guide di studio, l’elenco dei corsi di formazione in classe ed in modalità e-learning.

Gli esami di pratica e corsi di autoapprendimento sono disponibili su certification.comptia.org.

Non ci sono molte certificazioni IT entry-level relative al networking in circolazione, e questo probabilmente perché la certificazione Network+ di CompTIA possiamo dire che la fa da padrona per questa particolare nicchia di mercato. Molti esperti IT e di certificazioni ritengono che Network+ sia un importante elemento che dovrebbe essere presente nel portfolio di ogni professionista IT e che dia una spinta in più nei processi di selezione del personale.

Quindi se siete appena agli inizi, questa è la certificazione per voi.

CompTIA Network+ è una certificazione completamente indipendente dal fornitore hardware e un ottimo trampolino di lancio per il conseguimento di tutta una serie di certificazioni più avanzate. Tanto è vero che alcuni programmi di certificazione specifici dei vari vendor la includono addirittura come prerequisito.

 

WCNA: Wireshark Certified Network Analyst

In breve:
Certificazione: Wireshark Certified Network Analyst (WCNA)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito.
Numero di esami: Un esame: WCNA-102.x Exam (100 domande, 2 ore di tempo)
Costo per esame: € 290,00# circa
Sito web: http://www.wiresharktraining.com/certification.html
Materiale didattico: Formazione online su autoapprendimento, formazione con istruttore, formazione personalizzata e libri di preparazione esami disponibili presso il sito della Wireshark University.

Fondata nel 2007 dai grandi geek della rete Gerald Combs e Laura Chappell, la Wireshark University offre solo una certificazione unica, che vale la pena di prendere in considerazione. La Wireshark Certified Network Analyst (WCNA) riconosce la conoscenza dello sniffing e dell’analisi della rete utilizzando il software Wireshark, nonché le comunicazioni di rete TCP / IP, la risoluzione dei problemi di rete e la sicurezza della rete. Per ottenere queste credenziali, i candidati devono superare un esame a scelta multipla certificato DoD 8570.

La WCNA è valida per tre anni, ma i titolari di certificazione devono ottenere un totale di 20 crediti di formazione professionale continua (CPE) ogni anno per mantenere la propria certificazione in regola. Questi crediti CPE devono concentrarsi su attività legate agli obiettivi dell’esame WCNA (sniffing, analisi, ecc.) e non essere direttamente collegati alle mansioni lavorative. Ad esempio, frequentando una conferenza Sharkfest o Black Hat o leggendo la Guida allo studio dell’analisi della rete di Wireshark.

Oltre a gestire il programma WCNA, la Wireshark University offre opzioni di formazione personalizzate, guidate da istruttori e personalizzate per chiunque voglia conoscere Wiresharki. Offrono inoltre un All Access Pass, un abbonamento di un anno a tutti i corsi di formazione della Wireshark University e costa all’incirca € 700,00#.

Le Migliori Certificazioni sullo Sviluppo App su cui investire

Le Migliori Certificazioni sullo Sviluppo App su cui investire

I datori di lavoro che assumono sviluppatori di app solitamente cercano candidati con esperienza nella creazione di queste. Spesso sono alla ricerca di candidati che possiedano una vasta gamma di conoscenze su svariati concetti come, ad esempio, le interfacce di programmazione delle applicazioni (API), nell’esperienza utente (UX), e linguaggi di programmazione quali: Python, C#, PHP, JavaScript, HTML5/CSS3 e Swift.

I datori di lavoro tendono a preferire o richiedere un diploma di laurea in scienze informatiche o in una disciplina correlata, ma data l’elevata richiesta di sviluppatori per dispositivi mobili, alcuni sono disposti a formare internamente (o a pagare un ente di formazione) i candidati che magari già possiedono un background in un’area IT collegata, come la creazione di reti o di ingegneria, o addestrare gli sviluppatori esperti all’utilizzo di altre piattaforme o tools utili allo sviluppo mobile.

Come in altri settori, anche nel mondo dello sviluppo mobile esistono svariate certificazioni che si possono conseguire di altrettante famose corporate come IBM, Oracle, Red Hat che, però, nonostante l’interessante bagaglio formativo trasmesso ai candidati interessati, non attraggono l’interesse dei datori di lavoro.

Nell’elenco che vi proponiamo di seguito troverete esposte solamente quelle certificazioni di cui si trova maggiore richiesta nelle offerte di lavoro, quindi, senza dilungarci oltre, andiamo a vedere quali sono le Top certificazioni per lo sviluppo mobile.

 

Associate Android Developer

In breve:
Certificazione: Associate Android Developer
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito richiesto
Numero di esami: Un esame pratico basato su un progetto di codifica e un colloquio di uscita
Costo per esame: € 150,00
Sito web: https://developers.google.com/training/certification/associate-android-developer/
Materiale didattico: Il sito di formazione per sviluppatori di Google offre diverse risorse, come corsi base, intermedi e avanzati in lingua inglese. Workbooks e guide di studio sono disponibili nella maggior parte dei corsi.

Come prima certificazione abbiamo inserito la certificazione ufficiale di Google relativa ad Android; il sistema operativo di Big G copre l’85% del mercato mobile e sia la domanda di applicazioni che di sviluppatori è sempre in forte crescita.

Associate Android Developer fa parte del ristretto, ma significativo, gruppo di certificazioni di Google assieme a Mobile Web Specialist, Google Certified Professional – Cloud Architect, and Certified Professional – Data Engineer certifications (di cui parleremo presto nel dettaglio).

La certificazione di Associate Android Developer certifica le competenze nella progettazione, costruzione e debugging di applicazioni Android, progettazione di soluzioni per l’archiviazione e progettazione di applicazioni per l’integrazione con interfacce esterne all’applicazione core di Android. L’esame basato su prestazioni singole richiede anche i candidati a mettere concetti di interfaccia utente (UI) e user experience (UX) per creare funzionalità di layout standard e personalizzati utilizzando il codice XML e Java.

Sebbene non sia necessaria la formazione per lo sviluppatore Android Associate di Google, Google offre un sacco di risorse tramite le quali è possibile preparasi.

 

MTA Developer: Microsoft Technology Associate Developer

In breve:
Certificazione: MTA Developer
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessuna. Microsoft consiglia tre o cinque giorni di formazione con istruttore e esperienza nella programmazione con qualche linguaggio e/o tools di programmazione specifici.
Numero di esami: Esame 98-361: Software Development Fundamentals
Esame 98-375: HTML5 App Development Fundamentals
Esame 98-380: Introduction to Programming with Block-Based Languages
Costo per esame: € 127,00 a esame, erogati da Pearson VUE
Sito web: https://www.microsoft.com/it-it/learning/mta-developer-certification.aspx
Materiale didattico: Microsoft Virtual Academy ha risorse aggiuntive e Born to Learn offre gruppi di studio e forum. I libri di preparazione per gli esami in inglese possono essere trovati su Amazon e in altri negozi di libri online.

inizialmente Microsoft aveva creato le certificazioni MTA come aiuto agli studenti delle scuole superiori e dei college per iniziare a possedere una certificazione IT. Ma nel corso del tempo, le certificazioni si sono dimostrate essere anche un trampolino di lancio sia per tutte quelle persone che cercano di entrare nel settore IT sia per i professionisti IT che vogliono cambiare carriere (o specializzazioni).

Anche se non risulta essere un prerequisito, il conseguimento di una certificazione MTA può anche aiutare i candidati a prepararsi a certificazioni Microsoft di livello superiore, come Microsoft Certified Solutions Developer (MCSD), soprattutto grazie all’esperienza pratica con prodotti e tecnologie applicabili.

Il programma di certificazione MTA offre certificazioni orientate verso infrastrutture IT, database e sviluppatori. Dato l’obiettivo che si pone questo articolo, per ora ci concentreremo sulla certificazione MTA Developer. Solo un esame è richiesto dai tre seguenti:

  • Software Development Fundamentals
  • HTML5 App Development Fundamentals
  • Introduction to Programming with Block-Based Languages

Microsoft suggerisce che la maggior parte dei candidati dovrebbero prendere in considerazione, per primo, il conseguimento della MTA Software Development Fundamentals. Potranno poi scegliere un’altra certificazione MTA più specifica in base ai propri obiettivi di carriera oppure passare direttamente ad una certificazione di livello superiore. I candidati per la credenziale MTA Developer devono aspettarsi di comprendere e utilizzare la versione più recente di Microsoft Visual Studio come strumento di sviluppo primario. A differenza di molte altre certificazioni, quelle MTA non scadono. Una volta ottenuta una certificazione, è riconosciuta per la vita.

 

MCSD App Builder: Microsoft Certified Solutions Developer App Builder

In breve:
Certificazione: MCSD: App Builder
Prerequisiti e corsi obbligatori: Possesso di una certificazione tra:

  • MCSA: Web Applications
  • MCSA: Universal Windows Platform

Formazione raccomandata ma non obbligatoria

Numero di esami: Un esame a scelta tra:

  • Esame 70-534: Architecting Microsoft Azure Solutions
  • Esame 70-532: Developing Microsoft Azure Solutions
  • Esame 70-487: Developing Microsoft Azure and Web Services
  • Esame 70-488: Developing Microsoft SharePoint Server 2013 Core Solutions
  • Esame 70-489: Developing Microsoft SharePoint Server 2013 Advanced Solutions
  • Esame 70-496: Administering Microsoft Visual Studio Team Foundation Server
  • Esame 70-497: Software Testing with Visual Studio
  • Esame 70-498: Delivering Continuous Value with Visual Studio Application Lifecycle Management
Costo per esame: € 165,00
Sito web: https://www.microsoft.com/it-it/learning/mcsd-app-builder-certification.aspx
Materiale didattico: Su Microsoft Learning si possono trovare video di preparazione agli esami, test pratici,informazioni su corsi in aula e corsi di formazione on-demand, libri, risorse online e altro ancora.

Microsoft offre alcune delle certificazioni di livello avanzato rivolte agli sviluppatori di applicazioni, sia mobile che web, sviluppatori di software, sviluppatori web e ingegneri per il controllo qualità.

Quindi, dopo aver preso in considerazione la certificazione MTA, ci è sembrato doveroso parlare di Microsoft Certified Solutions Developer, la top level delle certificazioni Microsoft.

Nello specifico parliamo della MCSD App Builder: per accedervi è necessario che i candidati già dispongano di una certificazione Microsoft Certified Solutions Associate (MCSA), Web Applications o Universal Windows Platform e superino uno degli esami scegliendo tra una di queste aree:

  • Microsoft Azure (2 esami disponibili),
  • Microsoft SharePoint (2 esami disponibili),
  • Microsoft Visual Studio (2 esami disponibili)
  • Microsoft Visual Studio Team Foundation Server (2 esami disponibili)

La formazione è raccomandata ma non è richiesta prima di un esame MCSD, ma potrebbe essere d’aiuto che il candidato possieda già un po’ di esperienza (uno o due anni) nel lavorare con Azure, C #, SharePoint, Office client, Visual Studio, .NET o HTML5 che sono gli argomenti che si ritrovano negli esami e assicurarsi di superare l’esame al primo colpo.

Con le novità introdotte da Microsoft in tema di certificazioni, una volta che un candidato ottiene una delle certificazioni MCSD: App Builder, non ha l’obbligo di ricertificarsi entro tre anni come succedeva in passato. Tuttavia si consiglia di sostenere e superare un esame elettivo ogni anno civile per dimostrare il proprio impegno nel restare costantemente aggiornati.

 

Salesforce Certified Platform App Builder

In breve:
Certificazione: Salesforce Certified Platform App Builder
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito. Salesforce consiglia due corsi:
• Corso DEV-402: Declarative Development for Platform App Builders
• Corso CRT-402: Certification Preparation for Platform App Builder
Numero di esami: Un esame:

  • 60 domande a scelta multipla * (saranno aggiunti 5 domande non classificate)
  • 105 minuti assegnati per completare l’esame (il tempo comprende anche le domande non classificate)
  • Il 63% di risposte esatte per superare l’esame
Costo per esame: La tassa di registrazione è di circa € 200,00, più le tasse applicabili secondo le leggi locali
La tassa di ripetizione è di circa € 100,00, più le tasse applicabili secondo le leggi locali
Sito web: http://certification.salesforce.com/appbuilder
Materiale didattico: Salesforce mette a disposizione del materiale didattico qui.

Salesforce è un’azienda leader nel settore del customer relationship management (CRM) e vanta più di 150.000 clienti in tutto il mondo. Salesforce supporta i suoi clienti con una varietà di soluzioni, dalle vendite e dal servizio, alla produttività, all’analisi e all’Internet of Things (IoT).

Con tanti prodotti e servizi disponibili, non sorprende che il programma di certificazione Salesforce sia ampio e ben sviluppato, e include una credenziale di Builder di applicazioni che genera un grande interesse nelle offerte di lavoro.

Il Salesforce Certified Platform App Builder è rivolta a professionisti che progettano, costruiscono e implementano applicazioni personalizzate per la piattaforma Force.com. La certificazione richiede ai candidati di passare un singolo esame, che riguarda la modellazione e la gestione dei dati, la sicurezza, la logica aziendale, le interfacce utente e i casi di utilizzo per le funzioni sociali per applicazioni personalizzate. I candidati devono inoltre sapere come personalizzare le applicazioni per l’utilizzo e la distribuzione delle applicazioni mobili, nonché i report di progettazione e i dashboard.

Salesforce richiede agli App Builder di mantenere le attuali competenze. I titolari di credenziali devono sostenere degli esami con ogni nuovo ciclo di rilascio del prodotto (tipicamente in primavera, estate e inverno).

 

OutSystems – Associate​ ​Mobile​ ​Developer​ ​Certification

In breve:
Certificazione: Associate​ ​Mobile​ ​Developer​ ​Certification
Prerequisiti e corsi obbligatori: Non ci sono requisiti per sostenere l’esame di certificazione.
Numero di esami: Un esame composto da domande a scelta multipla
Costo per esame: € 200,00 circa
Sito web: https://www.outsystems.com/learn/certifications/
Materiale didattico: Outsystems invita a studiare online con il seguente materiale:
Formazione online
Documentazione di OutSystems 10
Best practice di OutSystems Mobile
Best practice della piattaforma OutSystems
Master Class su OutSystems 10 Sviluppo mobile

OutSystems 10 è una piattaforma che sfrutta un’architettura completamente ridisegnata e completamente ottimizzata per l’esecuzione su dispositivi mobili con prestazioni ottimali, ritardi pari a zero, transizioni e animazioni più fluide. È possibile costruire l’App un’unica volta con un unico sorgente e distribuirla sia piattaforme iOS che Android.

Se si desidera ottenere la certificazione come Associate​ ​Mobile​ ​Developer​, bisogna registrarsi sulla pagina delle certificazioni utilizzando l’apposito modulo di registrazione.

L’esame di certificazione Associate Mobile Developer consiste in domande a scelta multipla. L’esame si concentra su conoscenze pratiche e scenari che convalidano le proprie conoscenze e la propria esperienza professionale. Ogni domanda ha solo una risposta corretta e le risposte errate non influenzano il punteggio. L’esame è disponibile online, il che significa che si può sostenere l’esame senza viaggiare. Gli esami sono controllati da una terza parte, che garantisce l’integrità dell’ambiente fisico e virtuale. Fare l’esame è semplice: basta pianificare l’esame con almeno 72 ore di anticipo, visitare l’URL fornito e confermare i dettagli. Quindi scegliere il momento più conveniente per sostenere l’esame.

La certificazione non scade mai. La certificazione Associate Mobile Developer è associata a una versione specifica della piattaforma OutSystems. Ad esempio, se si ottiene la certificazione Associate Mobile Developer per la piattaforma 10, non è possibile richiedere la certificazione per le versioni successive: 11, 12, ecc. Le certificazioni saranno limitate alle versioni principali della versione. La certificazione per una singola versione è sufficiente per la maggior parte degli sviluppatori. Tuttavia, se desideri ricevere la certificazione per l’ultima versione, bisogna sostenere un nuovo esame di certificazione.

Con questa certificazione si chiude il nostro breve viaggio tra le migliori certificazioni legate allo sviluppo di App; ci aggiorniamo alla prossima guida.

Le Migliori Certificazioni Tecnico Hardware su cui investire

Le Migliori Certificazioni Tecnico Hardware su cui investire

Quello dell’hardware è un universo vasto dove esistono molte certificazioni che si potrebbero prendere in considerazione, e magari in futuro lo faremo, ma per ora ci limiteremo ad esporre quali sono attualmente le certificazioni hardware maggiormente richieste da chi offre lavoro, e per questo abbiamo focalizzato la nostra attenzione sulle certificazioni di CompTIA, Apple e Cisco.

Diventare tecnico informatico può essere un ottimo punto di partenza per chi vuole entrare nel settore IT e le certificazioni relative all’hardware vi consentiranno di dimostrare le vostre conoscenze e competenze nel mantenimento di computer, server, dispositivi mobili, stampanti e altro ancora.

In ultimo, prima di procedere nella nostra esposizione, sappiate inoltre che con il possesso delle giuste certificazioni un tecnico hardware, in Europa, può aspettarsi compensi medi che oscillano tra € 51.000,00/circa (CompTIA) e € 60.000,00/circa (ACMT).

 

CompTIA A+

In breve:
Certificazione: CompTIA A+
Prerequisiti e corsi obbligatori: Tra 6 e 12 mesi di esperienza pregressa.
Numero di esami: Due esami ciascuno da 90 domande a risposta multipla da svolgere in 90 minuti:

  • 220-901 minimo punteggio richiesto 675 su 900
  • 220-902 minimo punteggio richiesto 700 su 900
Costo per esame: € 185,00 per esame (il voucher ha validità 12 mesi)
Sito web: http://certification.comptia.org/getCertified/certifications/a.aspx
Materiale didattico: CompTIA offre una serie di materiali per il self-study, tra cui simulazioni d’esame, domande esemplificative, guide di studio, nonché corsi di formazione sia in aula che in e-learning. I link ai corretti materiali di formazione CompTIA possono essere trovati sulla pagina web della certificazione.

Possiamo considerare la CompTIA A+ come la madre di tutte le certificazioni relative all’hardware. Fin dalla sua comparsa nei primi anni ’90, è diventata una delle più conosciute e apprezzate certificazioni, conforme agli standard ISO 17024 ha ottenuto l’accreditamento dall’American National Standards Institute (ANSI) nel 2008 e ad oggi vanta più di 1.000.000 di professionisti certificati in tutto il mondo, e la possiamo trovare come richiesta in un gran numero di annunci di lavoro.

Per capire l’importanza di tale certificazione, basta pensare che grandi aziende del settore IT come Canon, Dell, HP e Intel rendono obbligatoria la certificazione CompTIA A+ per i propri tecnici.

La certificazione CompTIA A+ contempla un’ampia copertura dell’hardware e del software del PC, della rete e della sicurezza; per poterla conseguire bisogna sostenere due esami:

L’esame 220-901 è basato sui concetti fondamentali dell’hardware, la creazione di reti e la risoluzione dei problemi

L’esame 220-902 è un esame applicativo pratico e si basa sulla conoscenza della configurazione di sistemi operativi comuni (Windows, Linux, OS X, Android e iOS), nonché problemi relativi al cloud computing.

I candidati che sostengono gli esami di certificazione CompTIA A+ si troveranno davanti un test composto da diversi tipologie di domande, tra cui domande a scelta multipla e drag & drop. Una volta ottenuta la certificazione, questa ha una validità di tre anni, allo scadere dei quali la certificazione deve essere rinnovata, sostenendo nuovi esami.

I candidati che guadagnano la CompTIA A+ possono trovare lavoro che includono ruoli come specialista di supporto tecnico, responsabile all’assistenza tecnica, amministratore del supporto IT o specialista del supporto IT. Altri programmi di certificazione, come quelle di Cisco, inglobano all’interno del loro programma di formazione la formazione relativa alla A+.

 

CompTIA Server+

In breve:
Certificazione: CompTIA Server+
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito
L’esperienza consigliata include il possesso della certificazione CompTIA A+ oltre a un minimo di 18-24 mesi di esperienza nel settore IT.
Numero di esami: Un esame: SK0-004 (100 domande a risposta multipla, 90 minuti di tempo, punteggio minimo richiesto di 750 su 900)
Costo per esame: € 266,00 il voucher è acquistabile sullo store di CompTIA, mentre l’esame è erogato da Pearson VUE.
Sito web: https://certification.comptia.org/certifications/server
Materiale didattico: CompTIA offre una serie di materiali per il self-study, tra cui simulazioni d’esame, domande esemplificative, guide di studio, nonché corsi di formazione sia in aula che in e-learning. I link ai corretti materiali di formazione CompTIA possono essere trovati sulla pagina web della certificazione.

Oltre alla certificazione A+, CompTIA offre anche una certificazione relativa al lato server, che prende in esame argomenti relativi all’hardware, il software e il networking dalla base alle funzionalità più impegnative, potenti e costose associate ai sistemi server.

La certificazione di CompTIA Server+,che richiede il superamento di un esame per il conseguimento, va oltre agli argomenti di base per includere la copertura di sistemi di storage più avanzati, ambienti IT, ripristino di emergenza e continuità aziendale. Inoltre pone particolare rilievo sulle migliori pratiche e procedure per la diagnosi dei problemi dei server e la risoluzione dei problemi. Nonostante il fatto che la CompTIA Server+ non si basi su prodotti specifici, società come HP, Intel, Microsoft e Lenovo richiedono o raccomandano ai propri tecnici di entrare in possesso di tale certificazione.

Chiunque fosse interessato a lavorare in server farm, in data center o comunque a lavorare regolarmente con i server, scopriranno che vale veramente la pena di conseguire la certificazione CompTIA Server+

Si noti che l’esame CompTIA Server+ è ancora elencato sul sito web dell’organizzazione come “good for life” ossia “buono per la vita”, il che significa che non impone requisiti di rinnovo o istruzione continua ai possessori.

ACMT: Apple Certified Mac Technician

In breve:
Certificazione: ACMT 2017 (MAC-17A)
Prerequisiti e corsi obbligatori: è necessario superare l’esame Nozioni fondamentali sull’assistenza Apple prima di sostenere l’esame di certificazione per l’assistenza Mac.
Numero di esami: Un esame che comprende:

  • Numero di sezioni: 2 (Risoluzione dei problemi da 37 domande e Riparazione della famiglia Mac 33 domande)
  • Numero di obiettivi di apprendimento: 28
  • Numero totale di quesiti: 70
  • Punteggio minimo: 80% complessivo (almeno 56 risposte esatte su 70)
  • Durata dell’esame: 2 ore

L’esame inizia con sette domande demografiche. Tali domande non prevedono un punteggio e il tempo per fornire le risposte è escluso dalle 2 ore previste per l’esame.

Costo per esame: € 20,00 circa.  Esame amministrato da PearsonVUE
Sito web: https://support.apple.com/it-it/HT207709
Materiale didattico: Trattandosi di un test con libera consultazione delle risorse, chi lo sostiene è invitato a utilizzare i riferimenti Apple e i corsi in ATLAS per rispondere alle domande.

Data la popolarità dei prodotti Apple e delle piattaforme al giorno d’oggi, e l’utilizzo di computer Mac in case e aziende di tutte le scale, c’è anche la richiesta di tecnici esperti di Mac per supportare questi sistemi.

La credenziale di ACMT (Apple Certified Macintosh Technician) offre un gateway in una serie di certificazioni relative a hardware Apple. Apple utilizza questo curriculum internamente per formare i propri tecnici di supporto interno e i dipendenti di Apple Store nonché i propri partner autorizzati e riparatori. Il curriculum ACMT cerca di verificare la capacità dei candidati di condurre indagini e riparazioni di base su una vasta gamma di piattaforme Apple, inclusi sistemi desktop e portatili, quali iMac, MacBook Pro e MacBook Air.

I due esami richiesti si concentrano sull’identificazione e sulla riparazione di problemi comuni di OS X e sull’utilizzo di una serie di prodotti e pratiche di assistenza e supporto Apple per la diagnosi e la riparazione dell’hardware Apple. La certificazione ACMT verifica le competenze e le conoscenze che possono essere rilevanti per alcuni datori di lavoro, ad esempio i rivenditori di Apple o le attività autoportanti quali sistemi scolastici, università o università.

L’ACMT è una credenziale permanente e non richiede una ricertificazione annuale. Tuttavia, poiché i nuovi prodotti vengono aggiunti al portafoglio di Apple, i tecnici possono essere tenuti ad ottenere una formazione speciale e passare esami sui prodotti che richiedono una gestione speciale. Per questi prodotti, l’assegnazione degli esami associati sarebbe necessaria per ottenere parti di servizio. Gli esami specifici del prodotto assicurano che i tecnici Apple mantengano l’alta qualità per cui sono conosciuti.

Gli individui che vogliono diventare certificati per risolvere e riparare i computer Mac devono passare un diverso set di esami. Visita la pagina ACMT 2016 per tutti i dettagli.

 

CTT Routing & Switching: Cisco Certified Technician Routing & Switching

In breve:
Certificazione: 640-692 RSTECH
Prerequisiti e corsi obbligatori: Supporting Cisco Routing and Switching Network Devices
Numero di esami: Un esame da 90 minuti (tra 60 e 70 domande) erogato da Pearson VUE
Costo per esame: € 114,00
Sito web: https://www.cisco.com/c/en/us/training-events/training-certifications/certifications/entry/technician-cct/routing-switching.html
Materiale didattico: Sulla pagina ufficiale della certificazione sono presenti materiali per il self-study, elenco dei partners di formazione raccomandati da Cisco, training video e molto altro ancora.

Le certificazioni di Cisco sono valutate in tutto il settore tecnologico. Il Cisco Certified Technician o la certificazione CCT è una certificazione di livello iniziale che dimostra la capacità di una persona di supportare e mantenere efficienti i dispositivi di rete Cisco.

Esistono tre diverse certificazioni:

  • CCT: Routing & Switching,
  • Data Center,
  • TelePresense.

La credenziale Routing & Switching si adatta meglio alla nostra lista delle migliori certificazioni hardware e serve come base fondamentale per supportare i dispositivi e i sistemi Cisco in generale.

Il CCT richiede il superamento di un solo esame. Gli argomenti comprendono l’identificazione dell’apparecchiatura Cisco e degli hardware correlati, quali switch e router, conoscenze di rete e servizi generali, collaborazione con il Cisco Technical Assistance Center (TAC) e descrizione dei modi operativi del software Cisco IOS. I candidati dovrebbero inoltre avere conoscenze di lavoro dei comandi Cisco command-line interface (CLI) per il collegamento e la remotizzazione dei prodotti Cisco.

Le Migliori Certificazioni Linux su cui investire

Le Migliori Certificazioni Linux su cui investire

Era il 12 marzo 1994 quando Linus Torvalds, giovane studente finlandese, presentò all’Università di Helsinki la prima versione stabile di Linux, la 1.0.

Sono trascorsi più di 20 anni da quel giorno, e Linux è diventato un vero e proprio punto di riferimento nell’industria informatica. Anche se a livello desktop, il sistema non è ampiamente utilizzato (se non in ambiti specifici), a livello server/web gode di una posizione di primato, portandosi a casa una quota di mercato che supera di gran lunga il 50%.

Questa nostra guida alle migliori certificazioni Linux è basata sulla ricerca di mercato effettuata su diversi siti di selezione del personale, mostrano come, i datori di lavoro, siano alla ricerca di personale in possesso di una qualche certificazione riguardante Linux. Nonostante il fatto che i risultati varino quotidianamente, resta certo quali siano le certificazioni più richieste.

Cercheremo di esporre in maniera più completa possibile su quali certificazioni Linux puntare, nel caso siate intenzionati ad ottenerne una. In ultima nota sappiate che, se vi trovate o troverete in possesso di una certificazione Linux, e se avrete fortuna, potrete aspettarvi stipendi che oscillano dai 50. 000,00 ai 120.000,00 Euro l’anno.

Per cui senza perdere ulteriormente tempo, cominciamo il nostro tour nel mondo Linux.

 

CompTIA Linux+ Powered by LPI

In breve:
Certificazione: CompTIA Linux+ Powered by LPI
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito richiesto, anche se viene consigliato il possesso di una certificazione CompTIA A+, CompTIA Network+; o almeno 12 mesi di esperienza come amministratore Linux.
Numero di esami: Due esami: LX0-103 and LX0-104 (60 domande a risposta multipla per ogni esame, 90 minuti di tempo per rispondere, punteggio richiesto 500 su 800 totale)
Costo per esame: € 266,00 per esame
Sito web:  https://certification.comptia.org/certifications/linux
Materiale didattico: Sul sito CompTIA è possibile reperire informazioni sul materiale di studio consigliato.

La Computing Technology Industry Association (CompTIA), un’associazione commerciale senza fini di lucro, rilascia certificazioni professionali per l’industria dell’Information Technology (di cui ci occuperemo prossimamente). È considerata una delle principali associazioni di categoria del settore IT. Con sede a Downers Grove, Illinois, CompTIA rilascia certificazioni professionali neutrali in oltre 120 paesi. L’organizzazione, inoltre, rilascia oltre 50 studi di settore all’anno per tracciare le tendenze e i cambiamenti del settore. Oltre 2,2 milioni di persone hanno conseguito le certificazioni CompTIA da quando è stata costituita l’associazione.

CompTIA collabora con diverse organizzazioni, associazioni e consorzi più focalizzati a livello informatico al fine di fornire un servizio altamente professionale di certificazione, un ottimo esempio di questa collaborazione con il Linux Professional Institute (LPI), che ha portato alla certificazione CompTIA Linux+ Powered by LPI. Questa certificazione unica ha sostituito la certificazione originale di CompTIA Linux+ nel 2010 utilizzando gli stessi due esami necessari per la certificazione LPIC-1.

Come risultato di questa partnership, i professionisti IT che sono seriamente interessati a Linux possono guadagnare, allo stesso tempo, sia la certificazione Linux+ che la LPIC-1. Come prima fase, i candidati devono superare l’esame di certificazione Linux+ e, successivamente, inviare una richiesta a CompTIA chiedendo che i loro risultati siano inviati a LPI per ottenere la certificazione LPIC-1; questo perché i risultati degli esami CompTIA sono riservati, quindi i candidati devono fare esplicita richiesta che i loro risultati vengano inoltrati a LPI.

Per conseguire la certificazione CompTIA Linux+ Powered by LPI è richiesto ai candidati di superare due esami. Il primo verte attorno all’architettura del sistema, l’installazione e la gestione dei pacchetti, i comandi GNU e Unix, i dispositivi, i file system e le gerarchie del file system standard. Il secondo esame verte attorno a shell di comando, scripting e gestione dati, interfacce utente e desktop, amministrazione, servizi di base di sistema, fondamenti sulle reti e argomenti di sicurezza.

Nota importante è che la certificazione Linux+ è valida per la vita.

 

Linux Professional Institute (LPI) Certifications

In breve:
Certificazione: LPIC-1: Linux Administrator

LPIC-2: Linux Engineer

LPIC-3: Linux Enterprise Professional

Prerequisiti e corsi obbligatori: LPIC-1: Nessun prerequisito richiesto, anche si raccomanda di superare prima la certificazione Linux Essentials

LPIC-2: Possesso della certificazione LPIC-1

LPIC-3: Possesso della certificazione LPIC-2 oltre il completamento di un esame specialistico della serie 300

Corsi di formazione sono consigliati ma non indispensabili

Numero di esami: LPIC-1: Esami 101-400 e 102-400

LPIC-2: Esami 201-400 e 202-400

LPIC-3: Uno degli esami della serie 300:

  • Mixed Environment (Esame 117-300)
  • Security (Esame 303-200)
  • Virtualization & High Availability (Esame 304-200)
Costo per esame: € 160,00 per esame
Sito web:  http://www.lpi.org/our-certifications/summary-of-certifications
Materiale didattico: Materiale di studio, corsi in modalità e-Learning, test d’esame, prove pratiche, informazioni e altro ancora sono disponibili sul sito di LPI.

Il Linux Professional Institute (LPI) è nato nell’ottobre del 1999, a soli cinque anni di distanza dalla presentazione di Torvalds. Negli ultimi 20 anni, LPI si è guadagnato un posto di rilievo tra i principali enti erogatori di certificazioni Linux.

Il programma LPI (denominato LPIC) è disponibile in tre livelli distinti:

  • LPIC-1: Linux Administrator – Una certificazione Linux a livello junior senza prerequisiti, sebbene sia consigliato il possesso di una certificazione Linux Essentials. I candidati devono sostenere due esami che coprono le competenze di base Linux, tra cui lavorare tramite riga di comando, eseguire operazioni di manutenzione di base, installare e configurare una workstation (compresa X Windows) e fare connessioni LAN o Internet. Mentre è possibile ottenere la credenziale LPIC-1 direttamente da LPI, i candidati dovrebbero considerare l’acquisizione della credenziale LPI di CompTIA Linux+ Powered, che ti qualifica per le credenziali Linux+ e LPIC-1.
  • LPIC-2: Linux Engineer – Una certificazione Linux a livello avanzato che richiede il possesso di una certificazione LPIC-1 attiva. I candidati devono superare due esami che coprono competenze e argomenti significativi di Linux. Il primo esame riguarda il kernel, l’avvio del sistema, il filesystem e i dispositivi, l’amministrazione di archiviazione avanzata, la configurazione di rete, la manutenzione del sistema e la pianificazione delle capacità. Il secondo esame riguarda i servizi web, la condivisione di file, la gestione di client di rete, i servizi di posta elettronica, la sicurezza del sistema e la risoluzione dei problemi e i server di dominio.
  • LPIC-3: Certificazione Linux Enterprise Professional – Una certificazione di livello senior di Linux che richiede il possesso di una certificazione LPIC-2 e il superamento di un singolo esame della serie 300. Gli esami validi attualmente includono: 300: Mixed Environment, 303: Security e 304: Virtualization & High Availability. L’esame Mixed Environment copre Samba (integrazione di dominio, gestione di utenti e gruppi, servizi di nome, condivisione di configurazione e così via), OpenLDAP e collaborazione con i client Linux e Windows. L’esame Security riguarda la rete, le operazioni e la sicurezza dell’applicazione, nonché i controlli di crittografia e accesso. L’esame Virtualization & High Availability, infine, copre gli argomenti di archiviazione, la gestione del cluster e la virtualizzazione.

Oltre alle certificazioni sopra elencate, il Linux Professional Institute offre anche una certificazione di livello iniziale, la Linux Essentials Professional Development Certificate (PDC) che si concentra sulle competenze fondamentali: creare e eseguire script semplici o ripristinare backup e archivi compressi, lavorare tramite riga di comando, le basi del sistema operativo Linux, FOSS, gli utenti e i gruppi, le autorizzazioni dei file per directory pubbliche e private. È da considerarsi un ottimo modo per iniziare ad acquisire le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le certificazioni più impegnative.

 

Linux Foundation LCFS And LCFE Certifications

In breve:
Certificazione: Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS)

Linux Foundation Certified Engineer (LCFE)

Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito richiesto
Numero di esami: LFCS: un esame della durata di due ore, 74 percento di risposte corrette per il superamento;

LFCE: un esame della durata di due ore, 72 percento di risposte corrette per il superamento

Costo per esame: circa € 300,00 ad esame e comprendono la possibilità di poter ripetere l’esame in caso di esito negativo e deve essere sostenuto entro 12 mesi dall’acquisto.
Sito web:  https://training.linuxfoundation.org/certification
Materiale didattico: Esistono diverse opzioni relative alla formazione disponibili sul sito della Linux Foundation, incluso il Manuale per la certificazione di Linux Foundation Candidate (in formato PDF) e la Guida alla preparazione alla certificazione (in formato PDF).

I corsi di formazione opzionali includono:

  • LFCS: LFS101, Introduzione a Linux (online, in autoapprendimento, gratuito);
  • LFS201, Essentials of Linux Administration (€ 499, online, autoapprendimento, include esame gratuito, oppure si può scegliere il solo corso a circa € 299);
  • LFS220, Amministrazioni di sistema Linux (circa € 2,750)
  • LFCE: LFS230, Advanced Linux System Administration e Networking (circa € 2.750)

La Linux Foundation, un’organizzazione basata sulla membership tra varie aziende del settore IT (Microsoft, IBM, Cisco, Oracle solo per citarne alcune), promuove lo sviluppo del kernel Linux attraverso la collaborazione, le conferenze e l’istruzione. Il programma di certificazione seppur piccolo è da considerarsi di tutto rispetto include la certificazione Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS) e la certificazione Linux Foundation Certified Engineer (LFCE).

La Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS) si concentra sulla capacità del candidato di eseguire le attività di Linux a livello intermedio tramite riga di comando, nonché l’analisi e la risoluzione dei problemi che si possano verificare. Per poter sostenere l’esame LFCS, il candidato deve quindi avere dimestichezza con: riga di comando, file system e archiviazione, amministrazione del sistema locale, sicurezza locale, script di shell e gestione del software.

La Linux Foundation Certified Engineer (LFCE) riconosce la capacità di progettare e implementare l’architettura del sistema Linux. I domini della conoscenza per la certificazione LFCE includono amministrazione di rete, file system di rete e servizi di file, sicurezza di rete, accesso remoto, servizi HTTP e servizi di posta elettronica. Gli esami LFCS e LFCE sono attualmente disponibili per tre distribuzioni: CentOS, OpenSUSE e Ubuntu. I candidati hanno facoltà di scegliere la distribuzione che preferiscono esaminare al momento dell’esame.

Nota importante è che le certificazioni rilasciate dalla Linux Foundation sono valide per due anni, trascorsi i quali i candidati dovranno ricertificarsi.

 

Red Hat RHCSA, RHCE & RHCA

In breve:
Certificazione: Red Hat Certified Systems Administrator (RHCSA)

Red Hat Certified Engineer (RHCE)

Red Hat Certified Architect (RHCA)

Prerequisiti e corsi obbligatori: RHCSA: nessun prerequisito richiesto;Corsi raccomandati:

  • Windows system administrators: Red Hat System Administration I (RH124) (5 days, $3,200) and II (RH134) (4 days, $3,200)
  • Linux/Unix Administrators, RHCSA Rapid Track Course (RH199) (4 days, $3,500)

RHCE: possesso della certificazione RHCSA

Corsi raccomandati:

  • Same as for RHCSA, plus
  • Red Hat System Administration III (RH254) ($3,200)

RHCA: possesso della RHCE o della RHCJD, RHCE più il conseguimento di almeno cinque certificazioni (per l’area DevOps, la certificazione Red Hat Certified Developer può essere sostituita dalla RHCE)

I corsi raccomandati variano in base all’area di interesse:

  • Red Hat Cluster Storage Administration (RH236) (Datacenter, Cloud, Application platform)
  • Red Hat Enterprise Linux Troubleshooting (RH342) (Datacenter)
  • Red Hat JBoss Administration I (JB248) (Application platform)
  • Managing Containers with Red Hat Enterprise Linux Atomic Host (RH270) (DevOps)
  • Red Hat Virtualization (RH318) (Datacenter, Cloud)
  • Red Hat Enterprise Deployment and Systems Management (RH401) (Datacenter, Cloud)
  • Configuration Management with Puppet (D0405) (Datacenter, Cloud, DevOps)
  • Containerizing Software Applications (D0276) (DevOps)
  • OpenShift Enterprise Administration (D0280) (Cloud, DevOps, Application platform)
  • Automation with Ansible (D0407) (Cloud, DevOps, Application platform)
  • Red Hat Server Hardening (RH413) (Datacenter)
  • Red Hat High Availability Clustering (RH436) (Datacenter)
  • Red Hat Enterprise Performance Tuning (RH442) (Datacenter)
  • Red Hat OpenStack Administration I (CL110) (Cloud)
  • Red Hat OpenStack Administration II (CL210) (Cloud)
  • Red Hat CloudForms Hybrid Cloud Management (CL220) (Cloud, Application platform)
  • Red Hat JBoss Data Virtualization Development (JB450) (Enterprise application development, Application platform)
  • Red Hat JBoss Development: Persistence with Hibernate (JB297) (Enterprise application development)
  • Camel Development with Red Hat JBoss Fuse (JB421) (Enterprise application development)
  • Implementing with Red Hat JBoss BRMS (JB465) (Enterprise application development)
  • Developing Workflow Applications with Red Hat JBoss BPM Suite (JB427) (Enterprise application development)
  • Red Hat JBoss Application Administration I (JB248) (Datacenter, Enterprise application development, Application platform)
Numero di esami: RHCSA: Un esame, EX200 Red Hat Certified System Administrator della durata di 2.5 ore

RHCE: Un esame, EX300 Red Hat Certified Engineer (RHCE) della durata di 3.5 ore

RHCA: Cinque esami da superare per la specifica area di competenza:

Datacenter – 5 esami tra i seguenti:

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator (RHCJA)

EX318 – Red Hat Certified Virtualization Administrator

EX401 – Red Hat Certificate of Expertise in Deployment and Systems Management

EX413 – Red Hat Certificate of Expertise in Server Hardening

EX436 – Red Hat Certificate of Expertise in High Availability Clustering

EX442 – Red Hat Certificate of Expertise in Performance Tuning

EX405 – Red Hat Certificate of Expertise in Configuration Management

EX342 – Red Hat Certificate of Expertise in Red Hat Enterprise Linux Diagnostics and Troubleshooting

 

Cloud – 5 esami tra i seguenti:

EX210 – Red Hat Certified System Administrator in Red Hat OpenStack

EX220 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Management

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX280 – Red Hat Certificate of Expertise in Platform-as-a-Service

EX310 – Red Hat Certified Engineer in Red Hat OpenStack

EX318 – Red Hat Certified Virtualization Administrator

EX401 – Red Hat Certificate of Expertise in Deployment and Systems Management

EX405 – Red Hat Certificate of Expertise in Configuration Management with Puppet

EX407 – Red Hat Certificate of Expertise in Ansible Automation

 

Application Platform – 5 esami tra i seguenti:

EX220 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Management

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator

EX280 – Red Hat Certificate of Expertise in Platform-as-a-Service

EX407 – Red Hat Certificate of Expertise in Ansible Automation

EX450 – Red Hat Certificate of Expertise in Data Virtualization

 

Enterprise Application Development – 5 esami tra i seguenti:

EX297 – Red Hat Certificate of Expertise in Persistence

EX421 – Red Hat Certificate of Expertise in Camel Development

EX450 – Red Hat Certificate of Expertise in Data Virtualization

EX453 – Red Hate Certificate of Expertise in Fast-Cache Application Development

EX465 – Red Hat Certificate of Expertise in Business Rules

EX427 – Red Hat Certificate of Expertise in Business Process Design

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator (RHCJA)

Costo per esame: Gli esami RHCSA costano € 460,00.Gli esami RHCE costano € 460,00;

Ogni esame RHCA costa € 550,00 (€ 2.750,00 in totale)

Sito web:  www.redhat.com/training/certifications/#certifications
Materiale didattico: Red Hat Training include molteplici opzioni di formazione (online, in aula, autoapprendimento, virtuale, video e altro). Red Hat Learning Subscription include tutti i corsi online in un unico pacchetto; i prezzi variano in base alla geografia, per l’Italia i prezzi sono di € 3.880,00 + IVA per l’abbonamento base e € 5.044 + IVA per l’abbonamento standard.

Red Hat Inc. è un nome storico nell’universo delle distribuzioni Linux. La prima release Linux targata Red Hat vide la luce nel 1994 e da allora l’azienda di Raleigh (North Carolina) ha continuato a sviluppare la sua versione del sistema di Torvalds di cui ha rilasciato la nuova release, chiamata Red Hat Enterprise Linux, nell’agosto 2017.

Oltre al sistema operativo e una serie di strumenti di sviluppo, Red Hat offre anche un percorso di certificazione che parte dal livello Administrator, passando poi per Engineer per arrivare infine al livello Architect. Le certificazioni Red Hat sono riconosciute a livello mondiale e tenute in grande considerazione dai datori di lavoro dato il loro alto grado di formazione accompagnato da un insieme di esami molto impegnativi sia teorici che pratici.

Tutti gli esami di certificazione Red Hat hanno una durata che varia dalle 2 alle 6 ore. Le certificazioni disponibili sono:

  • Red Hat Certified Systems Administrator (RHCSA): è una certificazione di “base” e certifica le competenze dei candidati su argomenti come: gestione dei file, capacità di lavorare con la riga di comando, utilizzo della documentazione di sistema, sistemi di gestione (boot-up, processi di identificazione, avvio / arresto di macchine virtuali, sistemi di controllo), configurazione delle partizioni di archiviazione e dei volumi logici e altro ancora.
  • Red Hat Certified Engineer(RHCE): questa certificazione è stata studiata al fine di verificare e convalidare le competenze e le conoscenze necessarie per lavorare a livello senior come amministratore di sistema. Gli argomenti trattati includono routing IP, servizi avanzati, gestione del comportamento del kernel di runtime, lavoro con iSCSI, automazione e manutenzione con script di shell, lavoro con servizi di rete per Web, FTP, NFS, SMB, SMTP, SSH e altro ancora. Per poter accedere a questa certificazione, il possesso di una certificazione RHSCA è un prerequisito fondamentale.
  • Red Hat Certified Architect(RHCA): è la certificazione di punta di casa Red Hat: prerequisito importante è il possesso della RHCE o della Red Hat Certified JBoss Developer (RHCJD), inoltre si richiede al candidato di arrivare a guadagnare cinque certificazioni in una delle seguenti categorie: Datacenter, Cloud, DevOps, Application Platform o Application Development. Queste aree di competenza includono OpenStack, storage cloud ibrido, amministrazione di JBoss, PaaS (platform as a service), distribuzione e gestione dei sistemi, virtualizzazione, gestione cluster e storage, gestione server.

Il rilascio di ogni certificazione prevede il superamento di un esame basato sulla esecuzione pratica che può durare anche fino a sei ore to richiede l’esecuzione di un esame basato sulle prestazioni, che dura fino a sei ore. I candidati che riescono a superare sei o più esami guadagnano il titolo di RHCA Level II.

Non nascondiamo il fatto che questa certificazione, oltre essere estenuante, risulta essere anche parecchio costosa, ma a livello lavorativo e molto apprezzata essendo, Red Hat Linux, un sistema ampiamente utilizzato nel mondo degli affari. È una scelta eccellente per coloro che sono interessati ad un percorso più focalizzato sul mondo Linux.

Chiudiamo dicendo che per coloro che lavorano già con prodotti Red Hat, la scelta di questa certificazione diventa quasi naturale.

 

Oracle Linux OCA & OCP

In breve:
Certificazione: Oracle Certified Associate (OCA), Oracle Linux 5 and 6 System Administrator

Oracle Certified Professional (OCP), Oracle Linux 6 System Administrator

Prerequisiti e corsi obbligatori: OCA: Nessun prerequisito. E’ raccomandato seguire il corso: Oracle Linux System Administration

OCP: OCA Linux 5 e 6 System Administrator o Linux Administrator Certified Associate. E’ raccomandato seguire il corso: Oracle Linux System Administration

Numero di esami: OCA:Un esame, 1Z0-100 Oracle Linux 5 and 6 System Administration (durata 150 minutei, 80 domande, 61 percento di risposte corrette per ottenere la certificazione)

OCP: Un esame, 1Z0-105 Oracle Linux 6 Advanced System Administrator (durata 150 minutei, 97 domande, 61 percento di risposte corrette per ottenere la certificazione)

Costo per esame: OCA: € 212,00

OCP: € 212,00

Sito web:  education.oracle.com/pls/web_prod-plq-dad/db_pages.getpage?page_id=458&get_params=p_track_id:LIN6OCA
Materiale didattico: Oracle offre corsi di formazione online e in classe per le sue certificazioni, oltre a fornire diverso materiale preparatorio.

Non potevano mancare in questa nostra carrellata sulle certificazioni top del mondo Linux, le certificazioni di casa Oracle: Oracle Certified Associate (OCA) e Oracle Certified Professional (OCP).

Quando nel 2010 Oracle ha acquistato Sun Microsystems, si è portata a casa tutta la tradizione e il know-how di Sun relativa a Unix.

Oggi, Oracle offre due certificazioni della durata di 150 minuti basati su una serie di domande (80 per la OCA e 97 per la OCP) di cui è necessario che si sia risposto correttamente al 61 percento.

La Oracle Certified Associate (OCA) non richiede alcun prerequisito praticolare, mentre per poter sostenere l’esame per la certificazione Oracle Certified Professional (OCP) è necessario aver conseguito precedentemente la OCA.

Come accade per altre certificazioni Linux specifiche, anche quelle di casa gli Oracle risultano essere più attraenti per coloro che già lavorano con le distribuzioni Oracle o per tutti quelli che desiderano lavorare per aziende che utilizzano tali distribuzioni.

Le Certificazioni sullo Sviluppo Software attualmente più richieste per i Professionisti IT

Le Certificazioni sullo Sviluppo Software attualmente più richieste per i Professionisti IT

Al giorno d’oggi di linguaggi di programmazione ne esistono tanti e tante sono le certificazioni tra cui scegliere; in questa nostra nuova guida vi forniremo l’elenco e le specifiche delle 5 certificazioni maggiormente richieste nell’ambito della programmazione.

Le certificazioni qui riportate si basano su una ricerca effettuata su alcuni portali di lavoro (come LinkedIn e Indeed dove le richieste superano quota 17.000 fino ad arrivare a portali come TechCareers a quota 2.000) evidenziando la frequenza con cui queste certificazioni vengono richieste.

I salari possono variare a seconda della posizione richiesta, ma di media uno sviluppatore di software o app può aspettarsi di guadagnare una cifra che può aggirarsi intorno ai 70.000,00 € annui. Il portale SimplyHired riporta salari che sfiorano i 120.000,00 € all’anno per gli sviluppatori di App e i 130.000,00 € all’anno per gli sviluppatori software.

Diamo ora un’occhiata da vicino alle prime cinque certificazioni.

 

MCSD App Builder: Microsoft Certified Solutions Developer App Builder

In breve:
Certificazione: Microsoft Certified Solutions Developer (MCSD): App Builder
Prerequisiti e corsi obbligatori: Certificazione Microsoft Certified Solutions Associate (MCSA) Web Applications oppure MCSA: Universal Windows Platform comprendenti due esami ciascuna.
Numero di esami:  1 Esame
Costo per esame: € 165,00
Sito web:  https://www.microsoft.com/it-it/learning/mcsd-app-builder-certification.aspx
Materiale didattico: Materiale di riferimento agli esami, formazione con istruttore, kit di formazione a ritmo personalizzato sono disponibile presso il Microsoft Learning

La Microsoft Certified Solutions Developer è la certificazione di più livello rilasciata dalla casa di Redmond rivolta a programmatori e sviluppatori di applicazioni; oltre alla MCSD App Builder esistono attualmente altre cinque certificazioni:

  • MCSD Web Applications
  • MCSD SharePoint Applications
  • MCSD Application Lifecycle Managment
  • MCSD Azure Solutions Architect
  • MCSD Universal Windows Platform

Dal 31 marzo scorso Microsoft ha mandato “in pensione” alcune delle sue certificazioni, per cui a breve la MCSD Azure Solutions Architect verrà sostituita  dalla MCSE: Cloud and Platform Infrastructure, mentre tutte le altre MCSD (Web Applications, SharePoint Applications, Application Lifecycle Managment e Universal Windows Platform) dovrebbero essere sostituite dalla MCSE: App Builder.

Tornando alla MCSD: App Builder, questa certificazione è rivolta agli sviluppatori App e convalida le competenze del candidato necessarie per la costruzione di web-services, web-applications e app per dispositivi mobile. Per ottenere tale certificazione i candidati devono ottenere prima la certificazione MCSA Web Applications oppure la MCSA Universal Windows Platform, dopodichè i candidati dovranno superare un esame MCSD tra quelle elencate:

  • Microsoft Azure
  • Microsoft SharePoint Server
  • Universal Windows Platform
  • Microsoft Visual Studio

Per i candidati che invece già possiedono la certificazione MCSD Universal Windows Platform, Web Applications o SharePoint Applications, possono ottenere la certificazione direttamente senza sostenere esami.

In ultimo segnaliamo che la ricertificazione non è necessaria per chi ottiene la MCSD: App Builder. Per chi comunque fosse interessato ad approfondire l’argomento Certificazioni Microsoft, consigliamo la lettura della nostra: Guida Alle Certificazioni Microsoft.

 

CSSLP: Certified Secure Software Lifecycle Professional

In breve:
Certificazione: Certified Secure Software Lifecycle Professional (CSSLP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Per ottenere la certificazione, il candidato deve:

  • Avere almeno 4 anni di esperienza lavorativa full-time nello sviluppo del ciclo di vita del software (software development lifecycle) con almeno una delle otto certificazioni CSSLP oppure un diploma di laurea o equivalente in ambito informatico;
  • Superare l’esame di certificazione CSSLP;
  • Inviare domanda di approvazione a (ISC)2 entro nove mesi dal completamento dell’esame.

Inoltre è richiesta la ricertificazione ogni 3 anni

Numero di esami:  1 Esame della durata di 4 ore, il test conta 175 e si devono raggiungere 750 punti su 1000 per essere promossi.
Costo per esame: € 480,00
Sito web: https://www.isc2.org/csslp/default.aspx
Materiale didattico: Nella pagina web relativa alla certificazione è possibile trovare link a vari strumenti di studio come libri di testo, seminari di formazione, webcast, materiale interattivo e altro. Inoltre potete trovare materiale di terze parti anche su Amazon.

Come tutte le certificazioni (ISC)2, anche la CSSLP è una credenziale vendor-neutral ed è particolarmente rilevante per molti progetti di sviluppo e programmazione. E’ destinata a sviluppatori software, tester e certifica la competenza del candidato nel poter garantire il corretto funzionamento delle applicazioni durante tutto il ciclo di vita del software.

L’esame prende in oggetto tutte le fasi del ciclo di vita inclusi concetti come software sicuri, requisiti, progettazione, implementazione, codifica e testing. I candidati dovrebbero anche essere in grado di accelerare operazioni come accettazione, distribuzione e manutenzione.

La CSSLP può essere sostenuta attraverso centri autorizzati Pearson VUE, per cui disponibile in modalità on-line. Secondo (ISC)2, la CSSLP è l’unica certificazione che attualmente esalta la sicurezza nelle varie fasi di creazione del software e l’inclusione di pratiche migliori di sviluppo.

 

Certificazioni C e C++ di C++Institute

In breve:
Certificazione: C 0 C++ Associate, Professional e Senior:

  • CLA: C Programming Language Certified Associate
  • CLP: C Certified Professional Programmer
  • CLS: C Senior Certified Programmer
  • CPA: C++ Certified Associate Programmer
  • CPP: Certified Professional Programmer
  • CPS: C++ Senior Certified Programmer
Prerequisiti e corsi obbligatori: Le certificazioni devono essere prese seguendo un percorso scalare partendo dal livello Associate per arrivare fino al Senior.
Numero di esami:  1 Esame per ogni livello della durata di 75 minuti, tra le 55 e le 65 domande, richiesto l’80% di risposte corrette per il superamento.
Costo per esame: € 295,00
Sito web:  https://cppinstitute.org/
Materiale didattico: Sul sito del C++ Institute sono presenti link a risorse di studio, come corsi e testi.

I linguaggi C e C++ hanno fatto la storia della programmazione, nati nel 1972 il C e nel 1983 il C++, i due linguaggi non intendono tramontare. Così il C++Institute e Pearson VUE hanno deciso di offrire le prime certificazioni relative ai due linguaggi riconosciute a livello mondiale.

I candidati possono scegliere due percorsi di certificazione, uno per il linguaggio C e altro per C++, partendo da un livello di certificazione associate, passando per il livello professional fino a raggiungere il livello senior. Delle 6 certificazioni complessive, attualmente ne sono disponibili solamente 4:

Per il linguaggio C abbiamo:

  • CLA: C Programming Language Certified Associate
  • CLP: C Certified Professional Programmer

Per il linguaggio C++ abbiamo:

  • CPA: C++ Certified Programmer Associate
  • CPP: C++ Certified Professional Programmer

Nel prossimo futuro saranno messe a disposizione dei candidati anche le certificani CLS: C Senior Certified Programmer e CPS: C++ Certified Senior Programmer.

Potete considerare le certificazioni del C++ Institute come “buone per la vita” visto che i due linguaggi non hanno subito sostanziali stravolgimenti nel corso degli anni e che ancora oggi programmatori C e C++ sono molto richiesti.

 

PCP: Puppet Certified Professional

In breve:
Certificazione: Puppet Professional Certification (PCP)
Prerequisiti e corsi obbligatori: Familiarità con la documentazione Puppet, buona pratica e conoscenza della Puppet Style Guide; richiesta anche esperienza lavorativa con il software Puppet oltre alla gestione di infrastrutture di sistema e buona capacità di sviluppare moduli base.

Raccomandato il corso: Puppet Fundamentals and Practitioner.

Numero di esami:  1 Esame: PPT-204 – System Administration Using Puppet della durata di 90 minuti per un totale di 60 domande
Costo per esame: € 180,00 circa erogato da Pearson VUE.
Sito web: https://puppet.com/support-services/certification
Materiale didattico:  Le pagine web relativa alla certificazione contiene i link alla documentazione Puppet come la Puppet Language Style Guide, esami pratici oltre l’elenco di eventuali corsi di formazione.

Fondata nel 2005 da Luke Kanies, Puppet è diventata famosa e apprezzata sia per il suo software per la gestione delle configurazioni (offerto sia in versione open source che in versione commerciale) sia per il suo software di automazione. Dalla sua nascita ad oggi, il software Puppet è cresciuto notevolmente finendo per essere utilizzato non solo negli Stati Uniti, ma anche nel Regno Unito, Irlanda, Australia, Repubblica Ceca; si stima che ormai siamo oltre 30.000 le aziende nel mondo che utilizzino prodotti Puppet.

La certificazione PCP è nata per convalidare la conoscenza tecnica e il sistema di managment tramite sistema Puppet da parte del candidato. Non esistono requisiti formali per ottenere la certificazione PCP, ma per essere un candidato di successo bisogna possedere una buona conoscenza della documentazione e della best practice di Puppet nel lavorare con i dati e mantenere aggiornati i componenti di sistema.

Gioca a favore anche l’esperienza pratica sul software Puppet; inoltre la società raccomanda vivamente che i candidati frequentino entrambe i corsi di formazione Foundation e Practitioner prima di affrontare l’esame. La certificazione ottenuta non scade, gli esami sono costantemente aggiornati alla versione corrente di Puppet. Chi ottiene la certificazione la prima volta dovrebbe pianificare di ricertificarsi ogni 18 mesi per tenersi in linea con le nuove versioni Puppet.

 

SSCE: SaltStack Certified Engineer

In breve:
Certificazione:  SaltStack Certified Enginner
Prerequisiti e corsi obbligatori:  Possedere un minimo di esperienza lavorativa con SaltStack e completare i seguenti percorsi di formazione:

  • Administration I – costo circa € 2.200,00, della durata di tre giorni o cinque mezze giornate (21 ore totali)
  • Administration II – costo circa € 2.500,00, della durata di tre giorni o cinque mezze giornate (21 ore totali) accessibile dopo aver frequentato Administration I
Numero di esami:  1 Esame di 80 domande
Costo per esame: € 350,00
Sito web:  https://saltstack.com/certification/
Materiale didattico:  Attualmente non è disponibile materiale didattico per studiare in autonomia, sono per cui necessari i corsi SaltStack

Sviluppato da Thomas S. Hatch, SaltStack è un software pluri premiato utilizzato per la gestione dei data center (virtualizzazione, cloud, applicazioni, software, configuration management, e molto altro ancora). SaltStack è unico nel suo genere in quanto prevede l’automazione di attività relative a DevOps, ITOps e CloudOps.

La certificazione SSCE convalida le conoscenze del candidato oltre all’esperienza reale nell’attuazione di soluzioni SaltStack. L’esame copre argomenti come esecuzione, configurazione, la sicurezza e le templates.

Necessari sono i due corsi di formazione per ottenere le certificazioni: Administration I e Administration II. I prezzi rendono però questa certificazione una delle più costose da ottenere. Administration I copre temi come l’installazione, la configurazione e l’utilizzo di moduli di esecuzione remota. Administration II si basa sulle competenze acquisite nel corso Administration I e introduce i concetti di integrazione, provisionig, la distribuzione del cloud, la sicurezza il problem solving e le best practice.

Sperando che l’articolo sia stato di vostro interesse, vi rimando a continuare la lettura dei nostri articoli.

Alla prossima.