Le Migliori Certificazioni Cloud su cui investire

Le Migliori Certificazioni Cloud su cui investire

Amazon, Microsoft, Cisco, VMware, sono solo alcuni degli importanti nomi del settore che forniscono soluzioni cloud.

Negli ultimi anni il cloud ha visto un incremento esponenziale che ha portato ad una richiesta sempre maggiore di professionisti IT che possiedano solide competenze nell’ambito del cloud computing. Per questo sono nate, e continuano a nascere, certificazioni legate al cloud atte a dimostrare le effettive capacità dei professionisti.

Ma come scegliere la giusta certificazione?

Con un’analisi condotta su alcuni famosi portali per la ricerca di lavoro, abbiamo potuto evidenziare quali certificazioni siamo maggiormente ricercate dalle aziende che assumono mettendo in risalto, in questo articolo, solamente quelle che ricorrono maggiormente nei vari annunci.

Per coloro che vogliono certificare, quindi, le loro conoscenze nel cloud al fine di rafforzare il proprio curriculum, speriamo che questa nostra guida possa essere di aiuto nella scelta della certificazione da conseguire.

 

AWS Certified Cloud Practitioner

In breve:
Certificazione: AWS Certified Cloud Practitioner
Prerequisiti e corsi obbligatori: Sei mesi di esperienza con il cloud AWS.

Corsi raccomandati:

  • AWS Cloud Practitioner Essentials
  • AWS Technical Essentials
  • AWS Business Essentials
Numero di esami: Un esame CLF-C01, composto da domande a scelta multipla e a risposta multipla, 90 minuti di tempo, punteggio minimo richiesto il 70% di risposte giuste
Costo per esame: $ 100,00 (circa € 85,00)
Sito web: https://aws.amazon.com/it/certification/certified-cloud-practitioner/
Materiale didattico: Materiale e corsi sono disponibili sulla pagine ufficiale della certificazione.

La certificazione AWS Certified Cloud Practitioner è destinata a quei professionisti che hanno le conoscenze e le competenze necessarie per dimostrare in modo efficace una comprensione complessiva del cloud AWS, indipendentemente da specifici ruoli tecnici affrontati da altre certificazioni AWS.

Convalida la capacità di un candidato di:

  • Definire cos’è il cloud AWS e l’infrastruttura globale di base
  • Descrivere i principi base dell’architettura AWS Cloud
  • Descrivere la proposta di valore di AWS Cloud
  • Descrivere i servizi chiave sulla piattaforma AWS e i loro casi d’uso comuni (ad esempio, calcoli e analisi)
  • Descrivere gli aspetti fondamentali di sicurezza e conformità della piattaforma AWS e il modello di sicurezza condiviso
  • Definire la fatturazione, la gestione dell’account e i modelli di prezzo
  • Identificare le fonti di documentazione o assistenza tecnica (ad esempio, white paper o ticket di supporto)
  • Descrivere le caratteristiche di base / core della distribuzione e del funzionamento nel cloud AWS.

Si consiglia ai candidati di avere almeno sei mesi di esperienza con il Cloud AWS in qualsiasi ruolo, compresi quelli tecnici, manageriali, di vendita, di acquisto o finanziari.

Ci sono due tipi di domande sull’esame:

  • Scelta multipla: ha una risposta corretta e tre risposte errate.
  • Risposta multipla: ha due risposte corrette tra cinque opzioni.

Questa di Amazon è la certificazione con la maggior inerenza rispetto al cloud. Esistono comunque molte altre certificazioni legate ad AWS come: AWS Certified Solutions Architect – Associate, AWS Certified Solutions Architect – Professional, AWS Certified Developer – Associate e altre ancora che prenderemo in esame in maniera più approfondita nei prossimi giorni.

 

MCSE: Cloud Platform and Infrastructure

In breve:
Certificazione: MCSE: Cloud Platform and Infrastructure
Prerequisiti e corsi obbligatori: Possesso di una tra questa certificazioni MCSA:

  • MCSA: Windows Server 2016
  • MCSA: Cloud Platform
  • MCSA: Linux on Azure
  • MCSA: Windows Server 2012
Numero di esami: Un esame a scelta tra i seguenti:

  • Esame 70-532 – Sviluppare Soluzioni Microsoft Azure
  • Esame 70-533 – Implementare Soluzioni di Infrastrutture Microsoft Azure
  • Esame 70-535 – Sviluppo di soluzioni Microsoft Azure
  • Esame 70-473 – Ideare e Implementare Soluzioni di Piattaforma Cloud Data
  • Esame 70-475 – Progettare e Implementare Soluzioni Big Data Analytics
  • Esame 70-744 – Protezione di Windows Server 2016
  • Esame 70-745 – Implementazione di un datacenter definito da software
  • Esame 70-413 – Progettazione e implementazione di un’infrastruttura server
  • Esame 70-414 – Implementazione di un’infrastruttura server avanzata
  • Esame 70-537 – Configurare e operare un cloud ibrido con Microsoft Azure Stack
  • Esame 70-538 – Implementare soluzioni Microsoft Azure DevOps
  • Esame 70-539 – Gestione Linux Workloads su Azure
Costo per esame: € 165,00 a esame
Sito web: https://www.microsoft.com/it-it/learning/mcse-cloud-platform-infrastructure.aspx
Materiale didattico: Sulla pagina di ogni singolo esame è possibile reperire informazioni relative a corsi on-line, in aula, testi, test pratici.

Non poteva assolutamente mancare nelle certificazioni cloud più richieste, la MCSE: Cloud Platform and Infrastructure di Microsoft.

Questa certificazione sostituisce la MCSE: Private Cloud, ritirata da Microsoft il 31 marzo 2017 e attesta che ogni candidato ha le competenze necessarie per gestire un data center moderno e altamente efficiente con esperienza in tecnologie cloud, gestione delle identità, gestione dei sistemi, virtualizzazione, archiviazione e rete.

Per poter accedere a questa certificazione è necessario possedere una certificazione MCSA tra:

  • MCSA: Windows Server 2016: richiede il superamento di 3 esami;
  • MCSA: Cloud Platform: richiede il superamento di 2 esami a scelta tra 5 disponibili;
  • MCSA: Linux on Azure: richiede il superamento di 2 esami di cui uno è il Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS), della Linux Foundation;
  • MCSA: Windows Server 2012: richiede il superamento di 3 esami.

Una volta ottenuta la certificazione è possibile sostenere uno degli esami relativi alla MCSE e, superato, ottenere la MCSE: Cloud Platform and Infrastructure che, come per altre certificazioni Microsoft, ha validità un anno, dopodiché sarà necessario sostenere un esame di ricertificazione che potrebbe essere lo stesso scelto precedentemente o un’altro tra quelli in elenco.

Dato che sempre più tecnologie Microsoft vengono fornite tramite cloud, potrebbe essere una buona scelta quella di ottenere questa certificazione per dare maggiore risalto al proprio curriculum.

 

Cisco – CCNA Cloud

In breve:
Certificazione: CCNA Cloud
Prerequisiti e corsi obbligatori: Non esistono prerequisiti.

Corsi consigliati ma non obbligatori.

Numero di esami: Due esami:

  • Esame 210-451 CLDFND
  • Esame 210-455 CLDADM

Che comprendo tra le 55 e le 65 domande, 90 minuti di tempo a disposizione per superare il test.

Costo per esame: € 274,00 ad esame – erogati da Pearson VUE
Sito web: https://www.cisco.com/c/en/us/training-events/training-certifications/certifications/associate/ccna-cloud.html
Materiale didattico: Sulla pagina ufficiale della certificazione è possibile trovare link ai materiali per il self-study, link ai corsi, partners certificati per la formazione.

Anche Cisco offre le sue certificazioni relative al cloud. Diciamo le “sue” perchè in questo nostro articolo abbiamo inserito entrambe le certificazioni.

La prima che prendiamo in esame è la CCNA – Cloud (Cisco Certified Network Associate – Cloud).

La certificazione CCNA Cloud è un programma di certificazione e formazione incentrato sul ruolo lavorativo, che aiuta gli ingegneri del cloud, i cloud administrator e i tecnici di rete a sviluppare, far progredire e convalidare il proprio set di competenze cloud e consente loro di aiutare la propria organizzazione IT a soddisfare le mutevoli esigenze aziendali dalla tecnologia transizioni.

Con il conseguimento della certificazione CCNA Cloud, si otterranno le competenze necessarie per eseguire il provisioning di livello base e il supporto delle soluzioni cloud di Cisco.

Per poter ottenere tale certificazione bisogna sostenere due esami, di massimo 65 domande:

  • L’esame 210-451 CLDFND – Understanding Cisco Cloud Fundamentals (Caratteristiche e modelli del cloud, Distribuzione del cloud, Conoscenza di base del cloud computing, Conoscenza di base del Cloud Networking, Conoscenza di base dello storage cloud);
  • L’esame 210-455 CLDADM – Introducing Cisco Cloud Administration (Amministrazione e reporting dell’infrastruttura cloud, Rapporti di addebito e fatturazione, Provisioning cloud, Gestione e monitoraggio dei sistemi cloud, Cloud Remediation)

Le certificazioni associate CCNA sono valide per tre anni. Per ricertificarsi, bisogna superare uno dei seguenti esami prima della data di scadenza della certificazione:

  • Superare qualsiasi esame di livello Associate corrente tranne per l’esame ICND1
  • Supera qualsiasi esame di livello Professional della serie 642-XXX o della serie 300-XXX
  • Superare l’esame scritto CCDE corrente o l’esame pratico CCDE corrente,
  • Superare l’intervista con Cisco Certified Architect (CCAr) e la revisione del CCAr.

Cisco – CCNP Cloud

In breve:
Certificazione: CCNP Cloud
Prerequisiti e corsi obbligatori: Possesso della certificazione CCNA Cloud ancora valida o una qualsiasi certificazione CCIE.

Corsi consigliati ma non obbligatori.

Numero di esami: Quattro esami:

  • 300-460 CLDINF – Implementing and Troubleshooting the Cisco Cloud Infrastructure
  • 300-465 CLDDES – Designing the Cisco Cloud
  • 300-470 CLDAUT – Automating the Cisco Enterprise Cloud
  • 300-475 CLDACI – Building the Cisco Cloud with Application Centric Infrastructure

Tra le 55 e le 65 domande, 90 minuti di tempo per completare l’esame.

Costo per esame: € 274,00 ad esame – erogati da Pearson VUE
Sito web: https://www.cisco.com/c/en/us/training-events/training-certifications/certifications/professional/ccnp-cloud.html
Materiale didattico: Sulla pagina ufficiale della certificazione è possibile trovare link ai materiali per il self-study, link ai corsi, partners certificati per la formazione.

La seconda certificazione di Cisco che abbiamo preso in considerazione è la CCNP Cloud (Cisco Certified Network Professinal – Cloud).

Questa certificazione è basata sul laboratorio; è rivolta agli ingegneri del cloud, ai cloud administrator, ai progettisti di cloud e agli architetti che lavorano nei data center. Offre le conoscenze e le competenze necessarie per progettare, fornire, automatizzare e gestire le distribuzioni Cloud e Infrastructure-as-a-Service.

Per poter ottenere tale certificazione bisogna sostenere quattro esami, di massimo 65 domande:

  • L’esame 300-460 CLDINF – Implementing and Troubleshooting the Cisco Cloud Infrastructure (configurazione dell’infrastruttura cloud, compresi i data center fisici e virtuali; implementare l’infrastruttura di storage e la connettività, implementare l’infrastruttura di rete e la connettività, implementare Compute, risoluzione dei problemi relativi a flussi di lavoro o applicazioni cloud, identificare i domini operativi dell’infrastruttura);
  • L’esame 300-465 CLDDES – Designing the Cisco Cloud (tradurre i requisiti in progetti di processi cloud/automazione, progettare infrastrutture Private Cloud, progettare infrastrutture Cloud pubbliche, progettare politiche di sicurezza cloud, design Virtualizzazione e servizi di rete virtuale);
  • L’esame 300-470 CLDAUT – Automating the Cisco Enterprise Cloud (Questo esame verifica la conoscenza e la capacità di un candidato di fornire IaaS privati; provision Private IaaS con Catalog Scaling; fornitura Private IaaS con Network Automation; fornitura IaaS ibrida; ed eseguire Application Provisioning e Life Cycle Management);
  • L’esame 300-475 CLDACI – Building the Cisco Cloud with Application Centric Infrastructure (Questo esame verifica le conoscenze e le competenze di un candidato in ACI Architecture, Fabric and Physical Topology; ACI Design and Configuration; Automazione APIC utilizzando l’API Northbound; Integrazione ACI; e ACI GDay 2 Operations).

Le certificazioni Cisco Professional sono valide per tre anni.

Per ricertificarsi, bisogna superare uno dei seguenti esami prima della data di scadenza della certificazione:

  • Superare qualsiasi esame di livello Professional della serie 642-XXX o della serie 300-XXX,
  • Superare qualsiasi esame scritto CCIE in vigore,
  • Superare l’esame scritto CCDE o l’esame pratico CCDE in vigore,
  • Superare l’intervista con Cisco Certified Architect (CCAr) e la revisione del CCAr per estendere le certificazioni inferiori.

 

VMware Certified Professional 7 – Cloud Management and Automation

In breve:
Certificazione: VMware Certified Professional 7 – Cloud Management and Automation (VCP7-CMA)
Prerequisiti e corsi obbligatori:
  • Esperienza di almeno 6 mesi con vSphere 6 e vRealize.
  • Partecipare a uno dei corsi di formazione richiesti.
  • Completare l’esame vSphere 6 Foundations o vSphere 6.5 Foundations Exam.

Corsi raccomandati:

  • VMware vRealize Automation: Install, Configure, Manage [7.0]
  • VMware Cloud Automation: Design and Deploy [V7.1]
Numero di esami: Un esame da 85 domande a scelta singola e multipla, della durata di 110 minuti. Punteggio minimo richiesto 300 su 500.
Costo per esame: $ 250,00 (circa € 210,00) erogato da Pearson VUE.
Sito web: https://mylearn.vmware.com/mgrReg/plan.cfm?plan=98713&ui=www_cert
Materiale didattico: Sulla pagina ufficiale della certificazione sono presenti link ai materiali di studio, corsi con istruttore, risorse e-learning.

VMware, Inc. è una consociata di Dell Technologies e fornisce software e servizi di cloud computing e di virtualizzazione della piattaforma. È stata la prima azienda di successo commerciale a virtualizzare l’architettura x86. Il software desktop di VMware funziona su Microsoft Windows, Linux e macOS, mentre il suo hypervisor per server aziendali, VMware ESXi, è un hypervisor bare metal che viene eseguito direttamente sull’hardware del server senza richiedere un ulteriore sistema operativo sottostante.

La certificazione VCP7-CMA convalida la capacità di installare, configurare e amministrare un ambiente VMware vRealize, utilizzato per automatizzare i processi chiave all’interno del Data Center in modo ripetibile e scalabile che porta ad una efficienza e una produttività migliorata. Queste competenze consentono di semplificare e standardizzare le attività quotidiane più complesse, aumentando la vostra credibilità e il valore all’interno dell’organizzazione.

Gli argomenti su cui verte l’esame sono suddivisi in 6 sezioni e consistono in:

  • Sezione 1: Creare e modificare i progetti di vRealize Automation
  • Sezione 2: Configura e gestisci titolari e gruppi aziendali
  • Sezione 3: installazione e configurazione di vRealize Automation e relativi componenti
  • Sezione 4: Configura e gestisci il catalogo di vRealize Automation
  • Sezione 5: Configura e amministra gruppi ed endpoint
  • Sezione 6: Estendere l’implementazione di vRealize Automation

Sul sito, oltre ai corsi raccomandati, si possono trovare anche utili test pratici e la guida completa (in inglese) con il dettaglio degli argomenti d’esame.

Con VMware si chiude la nostra prima visita nel mondo delle certificazioni cloud. Sperando di esservi stati utili, vi aspettiamo alle prossime Top Certificazioni.

Le Migliori Certificazioni Linux su cui investire

Le Migliori Certificazioni Linux su cui investire

Era il 12 marzo 1994 quando Linus Torvalds, giovane studente finlandese, presentò all’Università di Helsinki la prima versione stabile di Linux, la 1.0.

Sono trascorsi più di 20 anni da quel giorno, e Linux è diventato un vero e proprio punto di riferimento nell’industria informatica. Anche se a livello desktop, il sistema non è ampiamente utilizzato (se non in ambiti specifici), a livello server/web gode di una posizione di primato, portandosi a casa una quota di mercato che supera di gran lunga il 50%.

Questa nostra guida alle migliori certificazioni Linux è basata sulla ricerca di mercato effettuata su diversi siti di selezione del personale, mostrano come, i datori di lavoro, siano alla ricerca di personale in possesso di una qualche certificazione riguardante Linux. Nonostante il fatto che i risultati varino quotidianamente, resta certo quali siano le certificazioni più richieste.

Cercheremo di esporre in maniera più completa possibile su quali certificazioni Linux puntare, nel caso siate intenzionati ad ottenerne una. In ultima nota sappiate che, se vi trovate o troverete in possesso di una certificazione Linux, e se avrete fortuna, potrete aspettarvi stipendi che oscillano dai 50. 000,00 ai 120.000,00 Euro l’anno.

Per cui senza perdere ulteriormente tempo, cominciamo il nostro tour nel mondo Linux.

 

CompTIA Linux+ Powered by LPI

In breve:
Certificazione: CompTIA Linux+ Powered by LPI
Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito richiesto, anche se viene consigliato il possesso di una certificazione CompTIA A+, CompTIA Network+; o almeno 12 mesi di esperienza come amministratore Linux.
Numero di esami: Due esami: LX0-103 and LX0-104 (60 domande a risposta multipla per ogni esame, 90 minuti di tempo per rispondere, punteggio richiesto 500 su 800 totale)
Costo per esame: € 266,00 per esame
Sito web:  https://certification.comptia.org/certifications/linux
Materiale didattico: Sul sito CompTIA è possibile reperire informazioni sul materiale di studio consigliato.

La Computing Technology Industry Association (CompTIA), un’associazione commerciale senza fini di lucro, rilascia certificazioni professionali per l’industria dell’Information Technology (di cui ci occuperemo prossimamente). È considerata una delle principali associazioni di categoria del settore IT. Con sede a Downers Grove, Illinois, CompTIA rilascia certificazioni professionali neutrali in oltre 120 paesi. L’organizzazione, inoltre, rilascia oltre 50 studi di settore all’anno per tracciare le tendenze e i cambiamenti del settore. Oltre 2,2 milioni di persone hanno conseguito le certificazioni CompTIA da quando è stata costituita l’associazione.

CompTIA collabora con diverse organizzazioni, associazioni e consorzi più focalizzati a livello informatico al fine di fornire un servizio altamente professionale di certificazione, un ottimo esempio di questa collaborazione con il Linux Professional Institute (LPI), che ha portato alla certificazione CompTIA Linux+ Powered by LPI. Questa certificazione unica ha sostituito la certificazione originale di CompTIA Linux+ nel 2010 utilizzando gli stessi due esami necessari per la certificazione LPIC-1.

Come risultato di questa partnership, i professionisti IT che sono seriamente interessati a Linux possono guadagnare, allo stesso tempo, sia la certificazione Linux+ che la LPIC-1. Come prima fase, i candidati devono superare l’esame di certificazione Linux+ e, successivamente, inviare una richiesta a CompTIA chiedendo che i loro risultati siano inviati a LPI per ottenere la certificazione LPIC-1; questo perché i risultati degli esami CompTIA sono riservati, quindi i candidati devono fare esplicita richiesta che i loro risultati vengano inoltrati a LPI.

Per conseguire la certificazione CompTIA Linux+ Powered by LPI è richiesto ai candidati di superare due esami. Il primo verte attorno all’architettura del sistema, l’installazione e la gestione dei pacchetti, i comandi GNU e Unix, i dispositivi, i file system e le gerarchie del file system standard. Il secondo esame verte attorno a shell di comando, scripting e gestione dati, interfacce utente e desktop, amministrazione, servizi di base di sistema, fondamenti sulle reti e argomenti di sicurezza.

Nota importante è che la certificazione Linux+ è valida per la vita.

 

Linux Professional Institute (LPI) Certifications

In breve:
Certificazione: LPIC-1: Linux Administrator

LPIC-2: Linux Engineer

LPIC-3: Linux Enterprise Professional

Prerequisiti e corsi obbligatori: LPIC-1: Nessun prerequisito richiesto, anche si raccomanda di superare prima la certificazione Linux Essentials

LPIC-2: Possesso della certificazione LPIC-1

LPIC-3: Possesso della certificazione LPIC-2 oltre il completamento di un esame specialistico della serie 300

Corsi di formazione sono consigliati ma non indispensabili

Numero di esami: LPIC-1: Esami 101-400 e 102-400

LPIC-2: Esami 201-400 e 202-400

LPIC-3: Uno degli esami della serie 300:

  • Mixed Environment (Esame 117-300)
  • Security (Esame 303-200)
  • Virtualization & High Availability (Esame 304-200)
Costo per esame: € 160,00 per esame
Sito web:  http://www.lpi.org/our-certifications/summary-of-certifications
Materiale didattico: Materiale di studio, corsi in modalità e-Learning, test d’esame, prove pratiche, informazioni e altro ancora sono disponibili sul sito di LPI.

Il Linux Professional Institute (LPI) è nato nell’ottobre del 1999, a soli cinque anni di distanza dalla presentazione di Torvalds. Negli ultimi 20 anni, LPI si è guadagnato un posto di rilievo tra i principali enti erogatori di certificazioni Linux.

Il programma LPI (denominato LPIC) è disponibile in tre livelli distinti:

  • LPIC-1: Linux Administrator – Una certificazione Linux a livello junior senza prerequisiti, sebbene sia consigliato il possesso di una certificazione Linux Essentials. I candidati devono sostenere due esami che coprono le competenze di base Linux, tra cui lavorare tramite riga di comando, eseguire operazioni di manutenzione di base, installare e configurare una workstation (compresa X Windows) e fare connessioni LAN o Internet. Mentre è possibile ottenere la credenziale LPIC-1 direttamente da LPI, i candidati dovrebbero considerare l’acquisizione della credenziale LPI di CompTIA Linux+ Powered, che ti qualifica per le credenziali Linux+ e LPIC-1.
  • LPIC-2: Linux Engineer – Una certificazione Linux a livello avanzato che richiede il possesso di una certificazione LPIC-1 attiva. I candidati devono superare due esami che coprono competenze e argomenti significativi di Linux. Il primo esame riguarda il kernel, l’avvio del sistema, il filesystem e i dispositivi, l’amministrazione di archiviazione avanzata, la configurazione di rete, la manutenzione del sistema e la pianificazione delle capacità. Il secondo esame riguarda i servizi web, la condivisione di file, la gestione di client di rete, i servizi di posta elettronica, la sicurezza del sistema e la risoluzione dei problemi e i server di dominio.
  • LPIC-3: Certificazione Linux Enterprise Professional – Una certificazione di livello senior di Linux che richiede il possesso di una certificazione LPIC-2 e il superamento di un singolo esame della serie 300. Gli esami validi attualmente includono: 300: Mixed Environment, 303: Security e 304: Virtualization & High Availability. L’esame Mixed Environment copre Samba (integrazione di dominio, gestione di utenti e gruppi, servizi di nome, condivisione di configurazione e così via), OpenLDAP e collaborazione con i client Linux e Windows. L’esame Security riguarda la rete, le operazioni e la sicurezza dell’applicazione, nonché i controlli di crittografia e accesso. L’esame Virtualization & High Availability, infine, copre gli argomenti di archiviazione, la gestione del cluster e la virtualizzazione.

Oltre alle certificazioni sopra elencate, il Linux Professional Institute offre anche una certificazione di livello iniziale, la Linux Essentials Professional Development Certificate (PDC) che si concentra sulle competenze fondamentali: creare e eseguire script semplici o ripristinare backup e archivi compressi, lavorare tramite riga di comando, le basi del sistema operativo Linux, FOSS, gli utenti e i gruppi, le autorizzazioni dei file per directory pubbliche e private. È da considerarsi un ottimo modo per iniziare ad acquisire le competenze e le conoscenze necessarie per affrontare le certificazioni più impegnative.

 

Linux Foundation LCFS And LCFE Certifications

In breve:
Certificazione: Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS)

Linux Foundation Certified Engineer (LCFE)

Prerequisiti e corsi obbligatori: Nessun prerequisito richiesto
Numero di esami: LFCS: un esame della durata di due ore, 74 percento di risposte corrette per il superamento;

LFCE: un esame della durata di due ore, 72 percento di risposte corrette per il superamento

Costo per esame: circa € 300,00 ad esame e comprendono la possibilità di poter ripetere l’esame in caso di esito negativo e deve essere sostenuto entro 12 mesi dall’acquisto.
Sito web:  https://training.linuxfoundation.org/certification
Materiale didattico: Esistono diverse opzioni relative alla formazione disponibili sul sito della Linux Foundation, incluso il Manuale per la certificazione di Linux Foundation Candidate (in formato PDF) e la Guida alla preparazione alla certificazione (in formato PDF).

I corsi di formazione opzionali includono:

  • LFCS: LFS101, Introduzione a Linux (online, in autoapprendimento, gratuito);
  • LFS201, Essentials of Linux Administration (€ 499, online, autoapprendimento, include esame gratuito, oppure si può scegliere il solo corso a circa € 299);
  • LFS220, Amministrazioni di sistema Linux (circa € 2,750)
  • LFCE: LFS230, Advanced Linux System Administration e Networking (circa € 2.750)

La Linux Foundation, un’organizzazione basata sulla membership tra varie aziende del settore IT (Microsoft, IBM, Cisco, Oracle solo per citarne alcune), promuove lo sviluppo del kernel Linux attraverso la collaborazione, le conferenze e l’istruzione. Il programma di certificazione seppur piccolo è da considerarsi di tutto rispetto include la certificazione Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS) e la certificazione Linux Foundation Certified Engineer (LFCE).

La Linux Foundation Certified System Administrator (LFCS) si concentra sulla capacità del candidato di eseguire le attività di Linux a livello intermedio tramite riga di comando, nonché l’analisi e la risoluzione dei problemi che si possano verificare. Per poter sostenere l’esame LFCS, il candidato deve quindi avere dimestichezza con: riga di comando, file system e archiviazione, amministrazione del sistema locale, sicurezza locale, script di shell e gestione del software.

La Linux Foundation Certified Engineer (LFCE) riconosce la capacità di progettare e implementare l’architettura del sistema Linux. I domini della conoscenza per la certificazione LFCE includono amministrazione di rete, file system di rete e servizi di file, sicurezza di rete, accesso remoto, servizi HTTP e servizi di posta elettronica. Gli esami LFCS e LFCE sono attualmente disponibili per tre distribuzioni: CentOS, OpenSUSE e Ubuntu. I candidati hanno facoltà di scegliere la distribuzione che preferiscono esaminare al momento dell’esame.

Nota importante è che le certificazioni rilasciate dalla Linux Foundation sono valide per due anni, trascorsi i quali i candidati dovranno ricertificarsi.

 

Red Hat RHCSA, RHCE & RHCA

In breve:
Certificazione: Red Hat Certified Systems Administrator (RHCSA)

Red Hat Certified Engineer (RHCE)

Red Hat Certified Architect (RHCA)

Prerequisiti e corsi obbligatori: RHCSA: nessun prerequisito richiesto;Corsi raccomandati:

  • Windows system administrators: Red Hat System Administration I (RH124) (5 days, $3,200) and II (RH134) (4 days, $3,200)
  • Linux/Unix Administrators, RHCSA Rapid Track Course (RH199) (4 days, $3,500)

RHCE: possesso della certificazione RHCSA

Corsi raccomandati:

  • Same as for RHCSA, plus
  • Red Hat System Administration III (RH254) ($3,200)

RHCA: possesso della RHCE o della RHCJD, RHCE più il conseguimento di almeno cinque certificazioni (per l’area DevOps, la certificazione Red Hat Certified Developer può essere sostituita dalla RHCE)

I corsi raccomandati variano in base all’area di interesse:

  • Red Hat Cluster Storage Administration (RH236) (Datacenter, Cloud, Application platform)
  • Red Hat Enterprise Linux Troubleshooting (RH342) (Datacenter)
  • Red Hat JBoss Administration I (JB248) (Application platform)
  • Managing Containers with Red Hat Enterprise Linux Atomic Host (RH270) (DevOps)
  • Red Hat Virtualization (RH318) (Datacenter, Cloud)
  • Red Hat Enterprise Deployment and Systems Management (RH401) (Datacenter, Cloud)
  • Configuration Management with Puppet (D0405) (Datacenter, Cloud, DevOps)
  • Containerizing Software Applications (D0276) (DevOps)
  • OpenShift Enterprise Administration (D0280) (Cloud, DevOps, Application platform)
  • Automation with Ansible (D0407) (Cloud, DevOps, Application platform)
  • Red Hat Server Hardening (RH413) (Datacenter)
  • Red Hat High Availability Clustering (RH436) (Datacenter)
  • Red Hat Enterprise Performance Tuning (RH442) (Datacenter)
  • Red Hat OpenStack Administration I (CL110) (Cloud)
  • Red Hat OpenStack Administration II (CL210) (Cloud)
  • Red Hat CloudForms Hybrid Cloud Management (CL220) (Cloud, Application platform)
  • Red Hat JBoss Data Virtualization Development (JB450) (Enterprise application development, Application platform)
  • Red Hat JBoss Development: Persistence with Hibernate (JB297) (Enterprise application development)
  • Camel Development with Red Hat JBoss Fuse (JB421) (Enterprise application development)
  • Implementing with Red Hat JBoss BRMS (JB465) (Enterprise application development)
  • Developing Workflow Applications with Red Hat JBoss BPM Suite (JB427) (Enterprise application development)
  • Red Hat JBoss Application Administration I (JB248) (Datacenter, Enterprise application development, Application platform)
Numero di esami: RHCSA: Un esame, EX200 Red Hat Certified System Administrator della durata di 2.5 ore

RHCE: Un esame, EX300 Red Hat Certified Engineer (RHCE) della durata di 3.5 ore

RHCA: Cinque esami da superare per la specifica area di competenza:

Datacenter – 5 esami tra i seguenti:

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator (RHCJA)

EX318 – Red Hat Certified Virtualization Administrator

EX401 – Red Hat Certificate of Expertise in Deployment and Systems Management

EX413 – Red Hat Certificate of Expertise in Server Hardening

EX436 – Red Hat Certificate of Expertise in High Availability Clustering

EX442 – Red Hat Certificate of Expertise in Performance Tuning

EX405 – Red Hat Certificate of Expertise in Configuration Management

EX342 – Red Hat Certificate of Expertise in Red Hat Enterprise Linux Diagnostics and Troubleshooting

 

Cloud – 5 esami tra i seguenti:

EX210 – Red Hat Certified System Administrator in Red Hat OpenStack

EX220 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Management

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX280 – Red Hat Certificate of Expertise in Platform-as-a-Service

EX310 – Red Hat Certified Engineer in Red Hat OpenStack

EX318 – Red Hat Certified Virtualization Administrator

EX401 – Red Hat Certificate of Expertise in Deployment and Systems Management

EX405 – Red Hat Certificate of Expertise in Configuration Management with Puppet

EX407 – Red Hat Certificate of Expertise in Ansible Automation

 

Application Platform – 5 esami tra i seguenti:

EX220 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Management

EX236 – Red Hat Certificate of Expertise in Hybrid Cloud Storage

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator

EX280 – Red Hat Certificate of Expertise in Platform-as-a-Service

EX407 – Red Hat Certificate of Expertise in Ansible Automation

EX450 – Red Hat Certificate of Expertise in Data Virtualization

 

Enterprise Application Development – 5 esami tra i seguenti:

EX297 – Red Hat Certificate of Expertise in Persistence

EX421 – Red Hat Certificate of Expertise in Camel Development

EX450 – Red Hat Certificate of Expertise in Data Virtualization

EX453 – Red Hate Certificate of Expertise in Fast-Cache Application Development

EX465 – Red Hat Certificate of Expertise in Business Rules

EX427 – Red Hat Certificate of Expertise in Business Process Design

EX248 – Red Hat Certified JBoss Administrator (RHCJA)

Costo per esame: Gli esami RHCSA costano € 460,00.Gli esami RHCE costano € 460,00;

Ogni esame RHCA costa € 550,00 (€ 2.750,00 in totale)

Sito web:  www.redhat.com/training/certifications/#certifications
Materiale didattico: Red Hat Training include molteplici opzioni di formazione (online, in aula, autoapprendimento, virtuale, video e altro). Red Hat Learning Subscription include tutti i corsi online in un unico pacchetto; i prezzi variano in base alla geografia, per l’Italia i prezzi sono di € 3.880,00 + IVA per l’abbonamento base e € 5.044 + IVA per l’abbonamento standard.

Red Hat Inc. è un nome storico nell’universo delle distribuzioni Linux. La prima release Linux targata Red Hat vide la luce nel 1994 e da allora l’azienda di Raleigh (North Carolina) ha continuato a sviluppare la sua versione del sistema di Torvalds di cui ha rilasciato la nuova release, chiamata Red Hat Enterprise Linux, nell’agosto 2017.

Oltre al sistema operativo e una serie di strumenti di sviluppo, Red Hat offre anche un percorso di certificazione che parte dal livello Administrator, passando poi per Engineer per arrivare infine al livello Architect. Le certificazioni Red Hat sono riconosciute a livello mondiale e tenute in grande considerazione dai datori di lavoro dato il loro alto grado di formazione accompagnato da un insieme di esami molto impegnativi sia teorici che pratici.

Tutti gli esami di certificazione Red Hat hanno una durata che varia dalle 2 alle 6 ore. Le certificazioni disponibili sono:

  • Red Hat Certified Systems Administrator (RHCSA): è una certificazione di “base” e certifica le competenze dei candidati su argomenti come: gestione dei file, capacità di lavorare con la riga di comando, utilizzo della documentazione di sistema, sistemi di gestione (boot-up, processi di identificazione, avvio / arresto di macchine virtuali, sistemi di controllo), configurazione delle partizioni di archiviazione e dei volumi logici e altro ancora.
  • Red Hat Certified Engineer(RHCE): questa certificazione è stata studiata al fine di verificare e convalidare le competenze e le conoscenze necessarie per lavorare a livello senior come amministratore di sistema. Gli argomenti trattati includono routing IP, servizi avanzati, gestione del comportamento del kernel di runtime, lavoro con iSCSI, automazione e manutenzione con script di shell, lavoro con servizi di rete per Web, FTP, NFS, SMB, SMTP, SSH e altro ancora. Per poter accedere a questa certificazione, il possesso di una certificazione RHSCA è un prerequisito fondamentale.
  • Red Hat Certified Architect(RHCA): è la certificazione di punta di casa Red Hat: prerequisito importante è il possesso della RHCE o della Red Hat Certified JBoss Developer (RHCJD), inoltre si richiede al candidato di arrivare a guadagnare cinque certificazioni in una delle seguenti categorie: Datacenter, Cloud, DevOps, Application Platform o Application Development. Queste aree di competenza includono OpenStack, storage cloud ibrido, amministrazione di JBoss, PaaS (platform as a service), distribuzione e gestione dei sistemi, virtualizzazione, gestione cluster e storage, gestione server.

Il rilascio di ogni certificazione prevede il superamento di un esame basato sulla esecuzione pratica che può durare anche fino a sei ore to richiede l’esecuzione di un esame basato sulle prestazioni, che dura fino a sei ore. I candidati che riescono a superare sei o più esami guadagnano il titolo di RHCA Level II.

Non nascondiamo il fatto che questa certificazione, oltre essere estenuante, risulta essere anche parecchio costosa, ma a livello lavorativo e molto apprezzata essendo, Red Hat Linux, un sistema ampiamente utilizzato nel mondo degli affari. È una scelta eccellente per coloro che sono interessati ad un percorso più focalizzato sul mondo Linux.

Chiudiamo dicendo che per coloro che lavorano già con prodotti Red Hat, la scelta di questa certificazione diventa quasi naturale.

 

Oracle Linux OCA & OCP

In breve:
Certificazione: Oracle Certified Associate (OCA), Oracle Linux 5 and 6 System Administrator

Oracle Certified Professional (OCP), Oracle Linux 6 System Administrator

Prerequisiti e corsi obbligatori: OCA: Nessun prerequisito. E’ raccomandato seguire il corso: Oracle Linux System Administration

OCP: OCA Linux 5 e 6 System Administrator o Linux Administrator Certified Associate. E’ raccomandato seguire il corso: Oracle Linux System Administration

Numero di esami: OCA:Un esame, 1Z0-100 Oracle Linux 5 and 6 System Administration (durata 150 minutei, 80 domande, 61 percento di risposte corrette per ottenere la certificazione)

OCP: Un esame, 1Z0-105 Oracle Linux 6 Advanced System Administrator (durata 150 minutei, 97 domande, 61 percento di risposte corrette per ottenere la certificazione)

Costo per esame: OCA: € 212,00

OCP: € 212,00

Sito web:  education.oracle.com/pls/web_prod-plq-dad/db_pages.getpage?page_id=458&get_params=p_track_id:LIN6OCA
Materiale didattico: Oracle offre corsi di formazione online e in classe per le sue certificazioni, oltre a fornire diverso materiale preparatorio.

Non potevano mancare in questa nostra carrellata sulle certificazioni top del mondo Linux, le certificazioni di casa Oracle: Oracle Certified Associate (OCA) e Oracle Certified Professional (OCP).

Quando nel 2010 Oracle ha acquistato Sun Microsystems, si è portata a casa tutta la tradizione e il know-how di Sun relativa a Unix.

Oggi, Oracle offre due certificazioni della durata di 150 minuti basati su una serie di domande (80 per la OCA e 97 per la OCP) di cui è necessario che si sia risposto correttamente al 61 percento.

La Oracle Certified Associate (OCA) non richiede alcun prerequisito praticolare, mentre per poter sostenere l’esame per la certificazione Oracle Certified Professional (OCP) è necessario aver conseguito precedentemente la OCA.

Come accade per altre certificazioni Linux specifiche, anche quelle di casa gli Oracle risultano essere più attraenti per coloro che già lavorano con le distribuzioni Oracle o per tutti quelli che desiderano lavorare per aziende che utilizzano tali distribuzioni.